TwitterFacebookGoogle+

Cosa ha funzionato e cosa no nella tragedia dell' hotel Rigopiano

La tragedia dell’hotel Rigopiano ha messo in evidenza i limiti dell’organizzazione e dei soccorsi. Cosa ha funzionato e cosa no.

Non ha funzionato 

La ricezione dell’allarme. La telefonata delle 17.45 sembra sia stata sottovalutata. 
Quintino Marcella aveva allertato il centro di coordinamento della prefettura. Ha dovuto poi chiamare singolarmente tutti gli altri numeri di soccorso. L’allerta è stato preso sul serio circa due ore dopo la prima telefonata.

Lo spazzaneve che non è mai arrivato

L’appuntamento per evacuare l’hotel è per le 15, ma è stato rinviato prima alle 17 e poi alle 19. I clienti dell’albergo nel primo pomeriggio avevano pagato il conto ed erano scesi nella hall dell’hotel, già pronti per andarsene.Ma hanno dovuto aspettare. Aspettare che arrivasse lo spazzaneve. Alle 17.40 è stato inviato il primo sos dopo la caduta della valanga.

L’area non era considerata rischiosa dal Piano di assetto idrogeologico

“In teoria non ci sarebbero responsabilità da parte di chi ha costruito l’albergo in quella zona”. Racconta a Repubblica Francesco Peduto, presidente del Consiglio nazionale dei geologi. C’è “una considerazione di carattere generale: quando il mare è forza otto, i traghetti vengono bloccati. Qui le previsioni del tempo davano da giorni tre metri di neve: mi chiedo perché non sia stata ordinata l’evacuazione della zona? Con quelle condizioni meteo annunciate, l’albergo avrebbe dovuto essere chiuso”.

Cosa ha funzionato

I soccorsi sono stati elogiati dal presidente del consiglio Paolo Gentiloni. 

 

I soccorsi

Guardia di Finanza

Il primo gruppo di uomini della Guardia di Finanza è arrivato con gli sci alle 4 del mattino. Hanno dovuto superare, negli 8 chilometri percorsi altre due valanghe, più piccole di quella che ha travolto l’hotel Rigopiano, ma comunque hanno portato alberi e altri detriti sulla strada

 

#Emergenzaneve #rigopiano #valanga > gli uomini dei #Soccorsi nella #notte > pic.twitter.com/Lds2WUdHUA — Rif. @RInciocchi

— Marina Palmieri (@MarinaPalmieri5) 19 gennaio 2017

 

I vigili del fuoco

Hanno dovuto aprire la strada allo spazzaneve nei tratti coperti dalle valanghe. Hanno portato i soccorritori in elicottero calandoli con i verricelli non appena le condizioni della neve lo hanno consentito

 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.