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Cosa ha rivelato il numero uno di Cambridge Analytica nell'inchiesta di Channel 4 

Channel 4 ha pubblicato la video inchiesta sul numero uno di Cambridge Analytica, Alexander Nix, che in una serie di incontri con un giornalista si è vantato di poter incastrare diversi politici accusandoli di corruzione e di rapporti sessuali con prostitute ucraine. Poco dopo la pubblicazione del video il capo della sicurezza di Facebook, Alex Stamos, ha detto di essere pronto a rassegnare le proprie dimissioni, punto più basso di una giornata in cui il social network, al centro dello scandalo per il dati che gli sono stati sottratti, ha perso il 7% in borsa e un’inchiesta annunciata dal procuratore del Connecticut deciso a chiedere conto alla società sui dati sottratti. 

L’inchiesta è stata messa online alle 19.00 del 19 marzo, e anticipata in alcune parti il 17 dal New York Times e dall’Observer. Nix ha inoltre detto inoltre che la sua società, al centro delle polemiche in questi giorni per aver raccolto senza il consenso degli interessati i dati personali di milioni di persone su Facebook negli Stati Uniti per favorire la vittoria elettorale di Donald Trump, fa segretamente campagne elettorali in tutto il mondo attraverso una serie di società collegate a Cambridge Analytica e aziende subbappaltatrici.

Ricatti e prostitute durante le vacanze dei politici 

Sotto l’occhio delle telecamere di Channel 4, l’amministratore delegato della società ha detto di poter entrare in possesso di informazioni sui rivali politici di chi si rivolge alla sua azienda grazie all’aiuto di ex spie della Gran Bretagna e di Israele. “Ma facciamo molto di più”, ha detto in una delle cene che si vedono nel documentario: “Scavando in profondità si scoprono cose interessanti, ma l’efficacia migliore si ha quando si va a parlare di persona con questi politici in carica e gli si offre un accordo, è troppo bello per essere vero, ma bisogna assicurarsi di registrare il tutto. Questo è un tipo di tattica molto efficace, si hanno subito le prove video di corruzione”.

 

L’altra opzione per inchiodare un politico è minacciare uno scandalo sessuale: come? “Manda qualche ragazza in casa di un candidato, abbiamo un sacco di casi di questo tipo”, ha detto al giornalista, che si è finto interessato ai loro servizi per conto di un cliente facoltoso intenzionato a far eleggere alcuni deputati dello Sri Lanka. “Potremmo ad esempio portare con noi qualche ucraina in vacanza, sai a cosa mi riferisco”.

Nix parla di casi ipotetici, ma lascia intendere che le sue idee vengono da alcuni precedenti concreti: “Per favore, non prestare troppa attenzione a quello che sto dicendo, perchè ti sto dando solo degli esempi di quello che si può fare, e di quello che è stato fatto […] Siamo abituati a lavorare tramite diversi vincoli, o nell’ombra, e non vedo l’ora di cominciare a lavorare con te per molto tempo”.

Nix si riferisce al fatto che Cambridge Analytica a volte lavora con diversi nomi di altre società e per tranquillizzare il giornalista dice che “Non ci sarà alcuna traccia con il nostro nome. Molti dei nostri clienti non vogliono che risulti che lavorano con società straniere e quindi abbiamo creato altre società, false identità, o possiamo far finta di essere ricercatori universitari. Ho molta esperienza in questo”.

Commento: Di cosa parliamo quando parliamo di Cambridge Analytica

Agli incontri ha anche partecipato Mark Turnbull, direttore operativo di Cambridge Analytica, che ha spiegato come la società è in grado di mettere notizia su internet per motivare l’elettorato in un senso o nell’altro: “Noi mettiamo solo informazioni su Internet e poi le osserviamo mentre crescono e diventano virali. Diamo una spinta ogni tanto e tornano a diffondersi di nuovo… come in un controllo remoto. Deve succedere senza che nessuno pensi che si tratta di propaganda, perchè quando si pensa che sia propaganda la domanda successiva è: ‘chi l’ha fatta circolare?'”.

Duecento elezioni nel mondo, e un progetto ‘scottante’ in corso

Le rivelazioni di Nix e Turnbull sono state registrate in una serie di incontri in diversi hotel di Londra per quattro mesi, tra novembre 2017 e gennaio 2018. I due manager hanno detto di aver lavorato in oltre duecento elezioni in tutto il mondo, tra cui Nigeria, Kenya, Repubblica Ceca, India, Argentina e China “ma non in politica”: “Stiamo seguendo due progetti al momento che prevedono ricerche molto profonde su dei politici”, ha detto Turnbull, “materiale davvero compromettente, che possiamo decidere se usare o meno durante una campagna elettorale in corso”. Il manager non ha specificato a quale campagna elettorale stessero lavorando. 

Commento: Qual è il partito italiano per cui ha lavorato Cambridge Analytica? 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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