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Cosa sappiamo dell'arsenale segreto di Pyongyang

Se gli Stati Uniti vogliono, andremo alla guerra”: non usa mezzi toni Pyongyang impegnata da giorni con Washington in un botta e risposta carico di tensione. A innescare il braccio di ferro sono state le ultime minacce della Corea del Nord di un nuovo test nucleare da effettuare a breve, (il sesto dal 2006), forse il 15 aprile in occasione del 105mo anniversario della nascita del fondatore della dinastia Kim al potere in Corea del Nord, Kim Il-sung.

Non si è fatta attendere la reazione del presidente Usa Donald Trump che ha inviato la III Flotta, guidata dalla portaerei a propulsione nucleare ‘Carl Vinson’ al largo delle coste della penisola, pronta a intervenire nel caso in cui Pyongyang proceda con il test, violando le sanzioni Onu. 

 

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Dal canto suo, la Corea del Nord non ha alcuna intenzione di “tenere le braccia incrociate di fronte a un attacco preventivo degli Stati Uniti”, ha commentato giovedì il vice ministro degli esteri nord-coreano, Han Song Ryol in un’intervista esclusiva alla Associated Press. “Se  faranno manovre spericolate, li affronteremo con i nostri attacchi preventivi”, ha aggiunto.

Un arsenale segretissimo

Le conseguenze di un conflitto tra le due potenze? Disastrose. Escludendo i missili impiegati nei test nucleari effettuati negli ultimi 10 anni, Pyongyang mantiene il segreto assoluto sul suo apparato bellico. E gli stessi esperti si dividono su molti punti, ecco i tre principali.

I dubbi

  • Pyongyang e Washington sostengono che il regime nordcoreano possieda missili in grado di raggiungere gli Stati Uniti. Nessun missile intercontinentale è mai stati testato e gli esperti sono scettici sulla loro reale esistenza.
  • Secondo fonti nordcoreane l’esplosione del test dello settembre 2016 è stata prodotta da una bomba a idrogeno, molto più potente dell’atomica. Anche su questo punto gli esperti sono divisi, ma la maggior parte propende per l’atomica
  • Plutonio o uranio? Gli analisti si chiedono se il regime coreano abbia effettivamente utilizzato l’uranio, come sostiene, durante il test del 2013. Se così fosse, vorrebbe dire che la Corea del Nord ha fatto un balzo in avanti considerevole nel programma nucleare, permettendo al regime di dotarsi di una riserva nucleare.

I punti fermi

Di certo c’è che le forze armate contano più di un milione di uomini in servizio e circa 6 milioni tra riservisti e paramilitari, si legge in uno studio dell’Ispi.  Secondo stime condivise, il 60% del suo arsenale è obsoleto e risalente agli anni Sessanta, ma la Corea del Nord può contare su 5.000 tonnellate di armi chimiche. Tuttavia gli esperti invitano a non sottovalutare affatto Pyongyang le cui armi nucleari sembrano essere  “molto avanzate e pericolose”, senza contare che non ha alcuna intenzione di fermare il proprio programma missilistico.  Al momento la Corea del Nord avrebbe circa 1.000 missili balistici di vario tipo, di cui la maggior parte sarebbe a corto raggio ma in grado di raggiungere la Corea del Sud, basti pensare che Seul dista solo 50 chilometri dal confine nordcoreano.  

Come sono state condotte le stime

Secondo lo Stockholm International Peace Research Institute, Pyongyang si è dotata di un suo arsenale nucleare abbastanza esteso. Le stime tuttavia variano considerevolmente e si basano sui calcoli relativi alla quantità di plutonio che la Corea del Nord potrebbe aver estratto dal combustibile esausto prodotto dal reattore a grafite da 5 megawatt del centro di ricerca di Yongbyon prima dello smantellamento disposto nel 2007  nell’ambito dei Colloqui a sei. Le stime si basano inoltre su quello che si sa sulle capacità del regime di fabbricare armi. Si ritiene che Pyongyang sia in grado di produrre abbastanza plutonio per costruire fino a otto armi atomiche rudimentali, considerando che ognuna di esse necessiti di 5 chilogrammi di plutonio.

I missili conosciuti

I cinque test nucleari condotti dal 2006 hanno confermato un crescente ammodernamento e un incremento di potenza. Ecco i missili conosciuti.

Missili a raggio corto:

  • Scud B, C ed ER. Hanno tutti una gittata di 800 km. I primi Scud si basavano su una tecnologia sovietica, mentre il primo tipo a essere sviluppato in Nord Corea è stato il Rodong-1, in grado colpire il Giappone. Si crede siano in grado di trasportare piccole testate nucleari. Sono operativi dagli anni’80 e sono stati venduti all’Iran e alla Siria.
  • KN-02: gittata 120 km. Progettati per attaccare aeroporti, ponti e posti di comando.

Missili a raggio medio e intermedio:

  • Nodong: gittata 1.300 km. Può colpire obiettivi ovunque in Corea del Sud e Giappone
  • Musudan: gittata 3.500 km. Secondo gli esperti può colpire anche le basi USA ad Okinawa e Guam.

Missili intercontinentali:

  • KN-14 e KN-08: gittate tra 10.000 e gli 11.500 km. Visti solo in parate pubbliche, si ritiene possano colpire gli Stati Uniti fino alla Florida

60 anni di storia nucleare in 15 tappe

  1. Anni ’50 – L’Unione Sovietica aiuta la Corea del Nord ad avviare il suo programma nucleare.
  2. 1969 –  Un rapporto dell’intelligence cinese conferma che Pyongyang è impegnata a sviluppare armi nucleari
  3. 1974 – La Corea del Nord aderisce all’Agenzia per l’Energia atomica internazionale e apre le porte agli ispettori
  4. 1985 – Pyongyang sigla il Trattato di non proliferazione nucleare (NPT)
  5. 1993 – La Corea del Nord esce dall’NPT dopo il rifiuto di rivelare all’Aiea i dettagli sul suo programma nucleare
  6. 1994 –  Pyongyang firma l’accordo con l’Aiea e acconsente alle ispezioni
  7. 2002 – La Corea del Nord fa sapere ai diplomatici Usa di essersi dotata di un arsenale nucleare, violando gli accordi del 1994.
  8. Aprile 2003 – Pyongyang si ritira di nuovo dal Trattato di non proliferazione nucleare
  9. Febbraio 2005 – La Corea del Nord dichiara pubblicamente il suo arsenale e si chiama fuori dai Colloqui a sei
  10. Settembre 2005 – Pyongyang aderisce di nuovo all’NPT e acconsente all’ispezione dell’Aiea
  11. Ottobre 2006 – Il regime nordcoreano conduce il primo test nucleare. La potenza sprigionata è di 1 chilotone
  12. Ottobre 2006 – Un secondo test nucleare viene effettuato subito dopo il primo. Questa volta vengono lanciati anche una serie di missili terra aria a corto raggio
  13. Febbraio 2013 – Viene effettuato il terzo test nucleare: viene registrata un’esplosione sotterranea al sito nucleare di Punngye-ri. La potenza, secondo gli esperti, varia dai 6 ai 7 chilotoni
  14. Maggio 2015 – Pyongyang fa sapere di disporre di missili in grado di raggiungere gli Stati Uniti
  15. Settembre 2016 – La Corea del Nord effettua il quinto test nucleare. Questa volta viene fatta detonare una bomba a idrogeno, secondo fonti del regime

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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