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Cosa sappiamo dello stupro di Firenze di cui sono accusati due carabinieri

Le lancette dell’orologio si fermano all’alba del 7 settembre scorso quando due carabinieri in servizio, dopo essersi offerti come ‘accompagnatori’ di due studentesse americane, avrebbero abusato di loro in un palazzo del centro storico. Questo, secondo la denuncia presentata dalle stesse ragazze. Sulla base degli elementi fin qui raccolti da investigatori e dal pool di magistrati che indaga sul caso, la procura di Firenze ha iscritto sul registro degli indagati i due militari. 

Di cosa sono accusati i carabinieri

L’accusa, se dimostrata, è pesantissima: violenza sessuale. Gli inquirenti hanno identificato i due carabinieri anche grazie ad alcune telecamere che hanno ripreso il passaggio della pattuglia. Pattuglia che, insieme ad altre due auto, era intervenuta per riportare la calma davanti a una discoteca cittadina. Le ragazze, che sono state più volte ascoltate dai magistrati e dagli uomini della squadra mobile della questura di Firenze, hanno passato la notte in una località protetta, mentre nella giornata di ieri erano state in ospedale per gli accertamenti previsti in questi casi. L’iscrizione sul registro degli indagati, che potrebbe apparire burocraticamente come un ‘atto dovuto’, giunge, in realtà al termine di un serratissimo lavoro tra investigatori e magistratura, al termine il pool di investigatori ha verificato l’esistenza di ‘elementi di fondatezza’ nel racconto delle due giovani. 

La versione delle due studentesse americane

In due diverse occasioni, e la seconda volta separatamente, le ragazze – che hanno 19 e 21 anni – hanno fornito l’identica versione dei fatti, senza mai scivolare “in contraddizione”. Accertato, anche da alcune telecamere, che i due carabinieri nella notte tra il 6 e il 7 settembre scorsi, abbiano trasportato sulla loro pattuglia le ragazze, dopo averle prelevate davanti al locale da ballo. Serratissimo il lavoro della squadra mobile fiorentina che non sta tralasciando il minimo dettaglio per accertare cosa sia realmente accaduto nell’androne e nell’ascensore del palazzo in pieno centro storico dove le americane avevano affittato un appartamento. Le ragazze sono state anche sottoposte all’alcoltest e al narcotest e sarebbero risultate positive. Dall’inchiesta sta emergendo anche che le ragazze, prima di giungere in Italia, avrebbero stipulato un’assicurazione contro gli stupri.  Dagli Stati Uniti stanno, intanto, arrivando i familiari delle ragazze, le quali frequentano un’università americana.
 

Aperta un’indagine sullo stupro di Firenze

In mattinata intanto si è scoperto che la Procura Militare di Roma ha aperto  un’indagine per i propri aspetti di competenza in relazione alla denuncia di due studentesse americane che sostengono di essere state violentate a Firenze da due carabinieri.  “Gli accertamenti sono ancora in corso ma risulta una qualche fondatezza rispetto alle accuse che vengono mosse”, così il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha commentato il caso delle due giovani americane che hanno denunciato di esser state violentate da due carabinieri a Firenze.

“Un atto ancor più grave se fatto da militari”

Il ministro ha parlato durante un intervento al “Tempo delle donne“, a Milano. “Si tratterebbe, e usiamo ancora il condizionale, di un episodio gravissimo”, ha aggiunto, “lo stupro è sempre qualcosa di grave, ma è di gravità inaudita se viene commesso da carabinieri in uniforme perché i cittadini si rivolgono loro e a quella divisa per avere rassicurazioni e sicurezza. Non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni, abbiamo appreso tutto dai media, ma qualora l’accusa dovesse essere ufficializzata, i due carabinieri verranno immediatamente sospesi e seguiremo le indagini”.

 
 
 
 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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