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Cosa sappiamo di Petya, il nuovo supervirus

Attacco hacker globale dalla Russia agli Usa, colpiti anche i sistemi di controllo di Chernobyl e aziende in Francia. La prima denuncia di un attacco informatico è arrivata dalla compagnia danese di trasporto marittimo, energia e cantieristica navale Maersk, seguita poco dopo dal gigante petrolifero russo Rosneft e dalla sua controllata Bashneft.

Il virus si chiama Petya e si comporta in modo analogo a Wannacry, infettando i computer e chiededo un riscatto di 300 bitcoin.

Repubblica lo racconta così

La major petrolifera di Stato russa Rosnef ha annunciato che i suoi server sono stati colpiti da un “potente attacco hacker”, lo ha reso noto su Twitter, chiedendo ai servizi di sicurezza russa di indagare la questione.

 

A massive hacker attack has hit the servers of the Company. We hope it has no relation to the ongoing court procedures.

— Rosneft (@RosneftEN) 27 giugno 2017

 

“Speriamo che, in nessun modo, quanto avvenuto sia legato alle attuali procedure giudiziarie”, scrive sempre Rosneft. L’attacco è avvenuto dopo che ieri un tribunale ha congelato gli asset della holding Sistema del businessman Vladimir Evtushenkov, come risultato di una causa intentata da Rosneft, la compagnia petrolifera da lei controllata, Bashneft, e dal governo della Repubblica russa del Bashkortostan, convinti che Sistema si sia appropriata di 3 miliardi di dollari di Bashneft, dal 2009 al 2014 quando ne era proprietaria.

 

Ransom ware attack reportedly used against TRK Luks (majority held by Lviv mayor Sadoviy), includes 24 Kanal too. https://t.co/K8ESouloCK pic.twitter.com/SK7Y62yBsz

— Devin Ackles (@DevinAckles) 27 giugno 2017

 

Ucraina, sotto attacco governo e imprese

Non solo banche e imprese: nel mirino del massiccio cyberattacco che sta affrontando l’Ucraina sono finiti anche i computer del governo, delle Ferrovie, dell’aeroporto di Kiev e della metrolitana della capitale. Lo ha reso noto su Facebook il vicepremier Pavlo Rozenko, che pubblicato anche una foto dello schermo di uno dei computer del gabinetto dei ministri, i cui file non sono accessibili. L’agenzia russa Rbc aggiunge che il ‘virus – ricattatore’ sta colpendo un po’ tutto il paese, compresa la metropolitana di Kiev e le Ferrovie dello Stato.

Il monitoraggio di Chernobyl

L’attacco hacker che ha coinvolto diversi Paesi in Europa, tra cui l’Ucraina, ha colpito anche il sistema di monitoraggio dei livelli di radiazione della centrale nucleare di Chernobyl. Lo ha riferito un portavoce. Il portavoce ha spiegato dell’agenzia statale che gestisce la zona di esclusione ha spiegato che “i sistemi tecnologici della centrale funzionano normalmente”, ma “il sistema di monitoraggio delle radiazioni nell’area industriale si sta svolgendo in modo manuale in seguito a una disconessione temporanea del sistema Windows”.

Usa, colpita la Merck

L’attacco hacker in corso in diversi paesi ha colpito anche gli Stati Uniti. I sistemi dell’azienda farmaceutica Merck sono stati infettati.

 

We confirm our company’s computer network was compromised today as part of global hack. Other organizations have also been affected (1 of 2)

— Merck (@Merck) 27 giugno 2017

 

“Siamo stati colpiti insieme ad altre aziende”, ha fatto sapere Merck su Twitter. “Stiamo indagando – aggiunge il tweet – appena avremo nuovi elementi, forniremo ulteriori informazioni”.

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Articolo originale Agi Agenzia Italia

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