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Cosa sappiamo finora dell'incidente sulla A14

Momenti drammatici oggi pomeriggio sull’A14. Un tamponamento multiplo ha provocato l’incendio di un tir che trasportava una cisterna carica di Gpl. L’incidente è avvenuto alle 14.40 sul raccordo autostradale Bologna-Casalecchio, all’altezza di Borgo Panigale. Pesante il bilancio, ancora provvisorio, delle vittime.

La Prefettura di Bologna, dove è in corso il Centro di coordinamento dei soccorsi, ha confermato due morti e 67 feriti, di cui quattro sono gravi: secondo la Ausl di Bologna due di loro sono stati trasportati al centro grandi ustioni dell’ospedale Bufalini di Cesena mentre altre due persone sono state ricoverate a Parma.

Intanto non si fermano, sul luogo dell’incidente, le ricerche da parte dei soccorritori per accertare o meno la presenza di ulteriori vittime.

#bologna #BORGOPANIGALE Sul posto la #PoliziaStradale sta predisponendo modifiche alla viabilità perché il tratto è chiuso. Si sconsiglia di avvicinarsi alla zona pic.twitter.com/BhYKiRVy4u

— Polizia di Stato (@poliziadistato) 6 agosto 2018

Ci sono volute ore di lavoro per spegnere le fiamme scaturite da una serie di auto esplose e dal violento incendio scoppiato sul tir. Sul posto sono state impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco. Inviate anche sezioni operative del nucleo usar e dei cinofili. L’incidente ha causato anche il parziale crollo di un ponte lungo la tangenziale e l’A14.

Le fiamme sono dapprima scaturite in tangenziale, e il fuoco si è poi propagato anche nell’area sottostante, bruciando diverse auto parcheggiate di fronte ad alcune concessionarie sulla via Emilia. Dalle prime informazioni sembra che alcune di queste auto siano esplose. La violenza delle esplosioni ha infranto i vetri di alcuni palazzi nelle vicinanze. La colonna di fumo si è vista a chilometri di distanza.

L’autostrada A14 è stata chiusa nel raccordo tra Bologna e Casalecchio di Reno, traffico bloccato nella zona. Sul posto sono subito accorsi la polizia, i vigili del fuoco e le ambulanze. Gli accertamenti e i rilievi li ha condotti la Polizia Stradale di Bologna d’intesa con la Procura competente. Sono in corso verifiche da parte della Polizia Municipale del Comune di Bologna, Vigili del fuoco e Protezione civile sull’agibilità di alcuni edifici nella zona delle esplosioni, che potrebbero aver subito danni.

#Bologna. 200m dalla Ducati#borgoPanigale e anche da casa mia pic.twitter.com/JstHY4zEox

— Luca Pizzirani (@LPizzirani) 6 agosto 2018

 

I Vigili del fuoco hanno anche chiesto ad Arpae, l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna, di effettuare la verifica della qualità dell’aria. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha espresso “solidarietà massima ai parenti delle vittime. Contemporaneamente stiamo cercando di garantire una circolazione sufficiente e accettabile in un tratto cosi’ importante di traffico”. Anche l’arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi, ha manifestato “cordoglio e vicinanza alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie”. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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