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Cosa sappiamo finora sul possibile (e sventato) attentato a Rotterdam

Dalla Spagna all’Olanda. L’onda lunga del terrorismo di matrice islamista raggiunge la terra dei tulipani. Ma viene stoppato. Stavolta – sembra – la fantomatica intelligence europea, formata dalla rete dei servizi segreti dei vari Paesi, avrebbe funzionato. Nel pomeriggio di mercoledì dalla Spagna giunge la segnalazione di una concreta minaccia terroristica a Rotterdam, seconda città olandese e più grande porto d’Europa. Oggetto del possibile attacco, il concerto al teatro Maassillo della band Usa degli Allah-Las. Partono i controlli a tappetto nel perimetro di sicurezza intorno al locale dove avrebbe dovuto esserci il concerto e la polizia ferma un furgoncino bianco con targa spagnola che contiene molte bombole di gas. Arrestato il conducente, di nazionalità spagnola. Poi, nella notte, la polizia arresta una seconda persona, un 22enne bloccato nella regione del Brabante, nel sud dell’Olanda. I due sono sotto interrogatori

Nessun collegamento con Barcellona

Se gli arresti saranno convalidati, confermando così che in Olanda è stato sventato un attentato dinamitardo potenzialmente disastroso a Rotterdam, sarà inevitabile accostare questo episodio con il piano iniziale della cellula terroristica marocchina affiliata all’Isis che ha colpito giovedì scorso a Barcellona uccidendo 13 persone. Se il giorno prima, mercoledì 16, non fosse esplosa la villetta ad Alcanar (in cui i terroristi stavano preparando l’esplosivo per far deflagrare i 3 furgoni noleggiati imbottiti di 120 bombole di gas alla Sagrada Familia) gli esiti degli attentati avrebbero potuto essere ben più cruenti. Secondo fonti investigative spagnole citate dal britannico Mirror, comunque, “non c’è alcun collegamento diretto tra l’allarme attentato a Rotterdam, in Olanda, e la strage di Barcellona la scorsa settimana”. 

Si voleva evitare un nuovo Bataclan

Il furgone bianco Renault è stato trovato vicino alla sala da concerto di Rotterdam, Maassillo, dove è stato annullato il concerto rock previsto per le 20.30 inizialmente per la generica “minaccia di un attentato terroristico”. Poi è stato il sindaco della città portuale, il laburista Ahmed Aboutaleb, a rendere noti i particolari dell’operazione che ha visto schierati i reperti delle teste di cuoio (Dis) della polizia e della Sgbo. La polizia è intervenuta alle 18,45 per avvertire i gestori della sala e far evacuare la band ed i pochissimi spettatori già arrivati.

La sala poteva ospitare fino a 1.000 persone. La polizia ha temuto il ripetersi della strage del Bataclan, uno dei sei obiettivi colpiti dalla cellula di Isis il 13 novembre del 2015 a Parigi, dove si esibiva un’altra band americana, gli ‘Eagles od Death‘. Al Batclan vennero uccise 90 delle 130 vittime dell’attacco terroristico che insanguinò Parigi.

Chi sono gli Allah-Las

La band ​Usa è nata nel 2008 in California e fa musica tipica della costa occidentali Usa, nulla di dissacratorio tranne il nome (“scelto solo per aver un legame con qualcosa di sacro”), ispirandosi ai Beach Boys, i Doors e i Byrds. Lo scorso anno un loro concerto era stato annullato nella Turchia, sempre più islamizzata dal presidente Recep Tayyip Erdogan.

 La band è formata da Matthew Correia (percussioni), Spencer Dunham (basso), Miles Michaud (voce, chitarra) e Pedrum Siadatian (prima chitarra). I quattro di Los Angeles hanno pubblicato tre album: ‘Allah-Las’ (2012),  ‘Workship The Sun’ (2914) e ‘Calico Review’ (2012).

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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