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COSI’ SCRIVEVA ERNESTO ROSSI NEL 1964. 50 ANNI DOPO, NULLA E’ CAMBIATO (di Luigi Tosti)

Il SillaboCosì scriveva Ernesto Rossi (Il Sillabo e dopo) l’8.12.1964:

«Io appartengo alla sparutissima schiera di coloro che credono ancora sia dovere di ogni uomo civile prendere la difesa dello Stato laico contro le ingerenze della Chiesa in Parlamento, nella scuola, nella pubblica amministrazione, e ritengono che quest’obiettivo sia, nel nostro paese, più importante di qualsiasi altro – politico, giuridico o economico – in quanto il suo conseguimento costituirebbe la premessa indispensabile per qualsiasi seria riforma di struttura: io sono, cioè, sulle posizioni di quello che la maggior parte degli esponenti della nostra sinistra democratica oggi definisce “vieto anticlericalismo” e “pregiudizio piccolo-borghese”.»

Ernesto Rossi, 8 dicembre 1964

E’ passato mezzo secolo, e non è cambiato nulla o, come direbbe qualcuno con linguaggio non gradito dalla seconda Carica Istituzionale dopo Il Papa -cioè Re Giorgio I°, Presidente della Repubblica Pontifica Italiana- “non è cambiato un cazzo”. La speranza è che le cose peggiorino ulteriormente.
Luigi Tosti, 28 febbraio 2014 d.i.C. (dopo invenzione Cristo)

http://tostiluigi.blogspot.it/

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