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Crimea: cresce la tensione fra Russia e Ucraina

Crimeadi  Valentina Spotti  – 18/03/2014 –
L’annessione alla Federazione non verrà riconosciuta né dall’Europa né dagli Usa Nel frattempo aspri i toni tra Kiev e Mosca dopo l’uccisione di un soldato ucraino: per il premier Yatsenyuk il conflitto «è entrato nella fase militare». 

All’indomani dei risultati ufficiali del referendum che ha sancito la volontà dei crimeani di entrare a far parte della Federazione Russa, resta altissima la tensione tra Kiev e Mosca, con Stati Uniti e Europa che ribadiscono una volta di più la volontà di non riconoscere l’esito del voto. Ma i toni tra Ucraina e Russia si fanno più aspri dopo che Kiev ha annunciato la morte di un militare ucraino durante un attacco condotto da militari russi a Simferopoli. In seguito a questa uccisione, il premier ucraino, Arseniy Yatsenyuk, ha affermato che in Crimea il conflitto con la Russia «è entrato nella fase militare».

LA MORTE DEL SOLDATO UCRAINO CHE ALZA I TONI TRA KIEV E MOSCA – «Il conflitto sta passando dalla fase politica a quella militare». Con queste parole il primo ministro ucraino Yatsenyuk ha convocato una riunione di emergenza del governo, annunciando la morte di un soldato in seguito all’assalto dei militari russi in una base ucraina. «I soldati russi – ha detto ancora Yatsenyuk – Hanno cominciato a sparare contro i militari ucraini, e questo è un crimine di guerra».

«L’UE NON RICONOSCERÀ L’ANNESSIONE DELLA CRIMEA ALLA RUSSIA» – Nel frattempo, Europa e Stati Uniti affermano di non avere intenzione di riconoscere i risultati del referedum di domenica: in una dichiarazione congiunta, il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso e Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio Europeo, hanno dichiarato che «L’Ue non riconosce e non riconoscerà l’annessione della Crimea e Sebastopoli alla Federazione russa». Domani Van Rompuy incontrerà Putin a Mosca: un incontro che avviene alla vigilia del summit dei capi di Stato e di governo dell’Unione europea che, secondo Van Rompuy, «condanneranno nuovamente l’annessione illegale della Crimea e arriveranno a un risultato all’unanimità».

GLI STATI UNITI ANNUNCIANO NUOVE SANZIONI – Anche gli stati Uniti, in una dichiarazione rilasciata dal portavoce della Casa Bianca Jay Carney, ribadiscono di non riconoscere l’annessione della Crimea da parte della Russia. Carney ha definito l’azione di Mosca «una minaccia alla pace e alla sicurezza a livello internazionale» e la Casa Bianca ha anche ricordato che varerà una nuova serie di sanzioni quando la Russia annetterà la Crimea, che intanto si sta preparando al passaggio: oltre a non riconoscere più le leggi di Kiev ha adottato come moneta principale il rublo. Il portavoce di Obama ha anche ricordato che le sanzioni avranno impatto sui mercati del Paese guidato da Putin: «Se fossi in voi, non investirei adesso in azioni russe».

L’ANNESSIONE DELLA CRIMEA E «L’ISOLAMENTO DELLA RUSSIA» – Nella questione è intervenuta anche Federica Mogherini, che vede nell’annessione della Crimea l’inizio di un «isolamento grave» da parte della Russia, «in quanto frutto di azioni unilaterali non giustificate». Il ministro degli Esteri ha fatto il suo intervento alla Camera e al Senato e ha parlato anche di  «possibili nuove sanzioni nei prossimi giorni». Fra le misure già adottate contro Mosca ci sarebbe l’esclusione della Russia dal G8, a proposito della quale ha però precisato che «Si tratta di una sospensione e non di un superamento del formato G8». Nel frattempo si continua a discutere circa l’invio di altri osservatori Osce nella penisola ucraina, dopo i due falliti tentativi degli ultimi giorni. «Stiamo discutendo circa un dispiegamento di una missione dell’Osce, molto consistente, con diverse centinaia di osservatori», ha affermato il ministro. «Non riteniamo e mi auguro che continueremo – ha poi continuato Mogherini – a non ritenere nelle prossime settimane che l’ambito Nato sia quello giusto per affrontare il tema dell’Ucraina. Sono rassicuranti le parole di esponenti di Kiev che oggi escludono l’adesione dell’Ucraina alla Nato».

ANGELA MERKEL: «COLPO INACCETTABILE» – Anche Angela Merkel, in un colloquio telefonico con Obama, ha definito l’annessione della Crimea alla Russia «un colpo inaccettabile» alla sua integrità territoriale dell’Ucraina. E da Berlino arriva un nuovo comunicato: «La dichiarazione unilaterale di indipendenza della Crimea e l’annessione decretata oggi alla Federazione di Russia costituiscono dei danni inaccettabili portati all’integrità territoriale dell’Ucraina».

RUSSIA SOSPESA DAL G8 – Dunque, come già annunciato dal nostro ministro degli Esteri, la Russia è «sospesa» dal G8 del prossimo giugno. La decisione era stata anticipata dal ministro degli Affari Esteri francese Laurent Fabius in un’intervista questa mattina a Europe 1 e la notizia si è poi concretizzata nelle parole arrivate da Washington: i paesi del G7 hanno deciso di incontrarsi la settimana prossima a margine del Summit nucleare a L’Aja per discutere le misure da prendere contro la Russia.

http://www.giornalettismo.com/archives/1414853/crimea-cresce-la-tensione-fra-russia-e-ucraina/

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