TwitterFacebookGoogle+

Crisi: Bankitalia, quadro fragile. In Italia ripresa lenta

(AGI) – Roma, 27 gen. – Il quadro macroeconomico resta “fragile” e la congiuntura in Italia “migliora con lentezza”. Lo sostiene il vice direttore generale della Banca d’Italia, Fabio Panetta intervenendo al convegno “L’Italia fuori dalla crisi nel 2015?”. Panetta ha premesso che “il sistema bancario sta rispondendo al contesto congiunturale. La disponibilita’ di credito e’ in moderato miglioramento e il costo dei finanziamenti e’ in calo. Il quadro macroeconomico e finanziario resta tuttavia fragile – ha aggiunto – Tensioni politiche e finanziarie possono tornare a minacciare la stabilita’ dei mercati dell’area dell’euro. In Italia la congiuntura migliora con lentezza; il rischio di credito e’ in calo ma rimane elevato”. Tuttavia “La crescita nei prossimi mesi sara’ significativamente superiore” alle stime precedentemente fatte dalla banca d’Italia. Nel bollettino economico precedente al Qe, Bankitalia aveva stimato un Pil di +0,4% nel 2015 e dell’1,2% nel 2016. Secondo Panetta, il sostegno finanziario alle piccole e medie imprese italiane e’ troppo frammentato, le misure devono essere razionalizzate e rafforzate. “Al contrario di quanto si e’ osservato in altri paesi – ha detto Panetta – , in Italia l’accresciuto intervento a sostegno delle condizioni finanziarie delle imprese, in particolare quelle piu’ piccole, non si e’ sviluppato all’interno di un quadro organico. Le misure messe in campo dai diversi governi sono state affidate a enti o soggetti operanti in maniera talora indipendente gli uni dagli altri; una tale frammentazione puo’ aver ostacolato un efficiente utilizzo dei diversi strumenti da parte delle imprese. In prospettiva andra’ valutata con attenzione, anche da noi, l’opportunita’ di una razionalizzazione degli aiuti pubblici secondo i modelli prevalenti negli altri maggiori paesi, al fine di accrescere l’efficacia delle misure a sostegno delle PMI”. Secondo l’esponente di via Nazionale, “Gli interventi pubblici a sostegno del finanziamento delle imprese piccole e medie stanno avendo effetti positivi ma non le hanno liberate dai vincoli finanziari. Vi sono ampi spazi per rafforzare le misure, per renderle piu’ incisive. Ma gli interventi potranno risultare efficaci solo se le imprese contribuiranno anch’esse a creare le condizioni per attrarre risorse conferendo trasparenza ai bilanci, aprendosi al vaglio di soggetti esterni; soprattutto, rafforzando la dotazione di capitale. Per conquistare il sostegno degli intermediari e dei risparmiatori gli imprenditori dovranno mostrare essi stessi, per primi, fiducia nelle prospettive della propria azienda”, ha concluso. (AGI) .
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.