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Crisi: Caritas, dai 'bonus' del governo solo qualche sollievo

(AGI) – Roma, 15 set. – L’insieme degli interventi di sostegno al reddito sinora varati dal Governo Renzi ha fornito ai poveri qualche sollievo ma si tratta di un avanzamento marginale e non privo, per come e’ stato disegnato, di controindicazioni. E’ quanto si evidenzia nel secondo Rapporto Caritas sulle politiche contro la poverta’ in Italia, presentato oggi a Roma. Il bonus di 80 euro per i lavoratori dipendenti, il bonus bebe’ per famiglie con figli entro i tre anni, il bonus per le famiglie numerose e l’Asdi si traducono in un complessivo incremento medio del reddito delle famiglie povere pari al 5,7%, risultato migliore rispetto ai precedenti governi. Tuttavia, la valutazione fornita dalla Caritas dice che in materia di sostegno al reddito l’attuale Esecutivo, a oggi, non si e’ discostato in misura sostanziale dai suoi predecessori e ha confermato la tradizionale disattenzione della politica italiana nei confronti delle fasce piu’ deboli di popolazione. Infatti, i diversi contributi sin qui introdotti raggiungono nel loro complesso una quota limitata delle famiglie in poverta’ assoluta, intorno al 20%; ma se l’incremento medio del reddito di tutte i nuclei in poverta’ assoluta e’ del 5,7%, viene ricordato che l’aumento medio del reddito del nucleo previsto in una misura di reddito minimo come il Reddito d’inclusione sociale (Reis), capace di portare le condizioni di tutte le famiglie al livello della soglia di poverta’ assoluta, e’ dell’86%. Anche il pacchetto di riduzione delle tasse annunciato per il prossimo triennio dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, avra’ una ricaduta poco significativa sulle famiglie indigenti, dato che la maggior parte di chi vive in poverta’ assoluta non ha disponibilita’ economica sufficiente per pagarle, oppure deve pagarne assai poche. E’ quanto si sottolinea nel secondo Rapporto Caritas sulle politiche contro la poverta’ in Italia; analizzando l’impatto di queste misure su chi dispone di un minor reddito, la Caritas rileva che quello conseguente all’eliminazione della Tasi risultera’ estremamente contenuto poiche’ solo il 35% delle famiglie in poverta’ assoluta la paga; quanto all’Irpef, pur non essendo ancora note le caratteristiche della prevista riduzione, tra il 5% di famiglie con il reddito piu’ basso meno del 10% del totale paga l’imposta, e nel successivo 5% tale percentuale arriva al 20%. .
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