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Cuore: deficit vitamina D peggiora esiti infarto

(AGI) – Milano, 28 lug. – La carenza di vitamina D, non solo e’
associata a un aumentato del rischio di infarto e insufficienza
cardiaca acuta, ma peggiora anche gli esiti e le conseguenze.
La conferma arriva da uno studio prospettico del Centro
Cardiologico Monzino, condotto su 814 pazienti ricoverati con
infarto miocardico, recentemente pubblicato sulla rivista
Medicine.”Abbiamo riscontrato – ha dichiarato Giancarlo
Marenzi, Responsabile della Terapia Intensiva Cardiologica del
Monzino e coordinatore dello studio – che l’80 per cento dei
pazienti colpiti da infarto presentano un deficit, totale o
parziale, di vitamina D, scoprendo inoltre che chi ha i valori
piu’ bassi sviluppa una peggiore progressione della malattia
nel tempo, un aumentato rischio di mortalita’ e maggiori
complicanze cliniche intra-ospedaliere e a un anno dal
ricovero”. E’ stato osservato che esiste una relazione tra i
livelli di questa vitamina e la salute del cuore: “gli infarti,
ad esempio, sono piu’ frequenti – ha detto Marenzi – nei mesi
invernali che nei mesi estivi, e la loro incidenza nella
popolazione aumenta via via che dall’equatore si sale verso il
polo”. Da qui l’ipotesi che ci fosse un collegamento con la
vitamina D, che e’ attivata dal sole. “I dati raccolti
dimostrano l’esistenza di questo legame”, ha concluso Marenzi.

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