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Da 2 giorni nessun estratto vivo, speranze quasi zero

Roma – Sono quasi 48 ore, due giorni, che i soccorritori non estraggono persone vive dalle macerie delle abitazioni collassate e crollate a causa del terremoto nella notte tra martedi’ e mercoledi’ nell’area di Amatrice, frazioni comprese. E’ un dato che purtroppo induce a ipotizzare che non ci siano sopravvissuti, anche se si continua a scavare sperando in una buona notizia, come ribadito prima dal prefetto Bruno Frattasi, capo del Corpo dei vigili del fuoco, e poi da Angelo Borrelli, vice capo del Dipartimento della Protezione civile, che comunque lasciano aperta una speranza. Pur ammettendo, come ha fatto Frattasi, che si tratta di margini di ottimismo sempre piu’ ridotti. Nelle prime fasi dei soccorsi sono state 215 le persone estratte vive dai vigili del fuoco e 23 dal soccorso alpino, tra l’area di Amatrice e quella di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli. Poi piu’ nulla. E a conferma del pessimismo c’e’ la notizia che i soccorritori del Soccorso alpino e speleologico piemontese hanno considerato concluso questa sera il loro lavoro di ricerca con le unita’ cinofile ad Amatrice e frazioni della famosa cittadina turistica. Un segnale di piu’ che ormai solo un miracolo potrebbe restituire qualcuno vivo da quelle macerie. (AGI) 

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