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Da Austin a Pike, 50 anni di sparatorie in Usa

Roma – Quella del night club di Orlando, e’ la peggiore sparatoria della storia degli Stati Uniti. Solo quest’anno, se ne sono registrate 132 (con 156 morti). Per sparatoria, si intende un incidente con arma da fuoco che registra almeno quattro vittime. 

Prima di Orlando, la sparatoria piu’ grave e’ accaduta il 22 aprile scorso nel contado di Pike nello Stato di Ohio, dove otto membri di una stessa famiglia sono morti in una sparatoria per motivi ancora sconosciuti.

Il 20 febbraio, sei persone, tra cui un bambino di otto anni, hanno perso la vita nella citta’ di Kalamazoo, nel Michigan.
Nel 2015, secondo i dati registrati dal sito internet Shootingtracker, nel 2015 si sono verificate 372 sparatorie e 367 morti, quasi uno al giorno.

Negli Stati Uniti, queste le sparatorie piu’ gravi degli ultimi 50 anni.

1 agosto 1966. Charles Whitman, tiratore escelto, uccide 16 persone all’Universita’ di Austin (Texas). Il giorno prima aveva ucciso sua moglie e sua madre.
18 luglio 1984. Oliver Humberty, veterano del Vietnam, spara contro 22 persone in un ristorante in San Diego (California),e poi viene abbattuto dalla polizia.
20 agosto 1986. Patrick Henry Sherrill, un postino, uccide in un ufficio postale 14 persone a Edmond, in Oklahoma.
29 dicembre 1987. Gene Simmons, sergente in pensione, preoccupato per problemi economici uccide 16 persone (tra cui 5 familiari) a Russellville (Arkansas).
16 ottobre 1991. Il camionista, George Hennard,uccide 22 persone in un caffe’ di Killeen (Texas) e poi si suicida.
20 aprile 1999. Due studenti uccidono 13 persone, e ne feriscono 23, nella scuola di Columbine, a Littleton (Colorado),e poi si suicidano.
16 aprile 2007. Seung-Hui Cho, di 23 anni, ammazza 32
persone e si suicida nel campus universitario del Virginia Tech, a Blacksburg in Virginia.
5 novembre 2009. Lo psichiatra militare Nidal Hasan, spara a 13 persone nel centro di addestramento di Fort Hood, in Texas.
14 dicembre 2012. Adam Lamza uccide 26 personas, tra cui 20 bambini, in un asilo di Newton in Connecticut e si suicida. Il giorno prima aveva ammazzato sua madre in casa.
– 16 settembre 2013. Aaron Alexis uccide 13 persone
e si toglie la vita a Washington.
– 2 dicembre 2015. Muoiono 14 persone in un patrimonio a San Bernardino, in California.
– 20 febbraio 2016. 6 persone, tra cui un bimbo di 8 anni, muoiono a Kalamazoo (Michigan) per i colpi sparati da Jason Dalton.
– 22 aprile 2016. E’ la volta di 8 membri della stessa famiglia, nel contado di Pike (Ohio),morti per colpi di arma da fuoco senza alcun motivo apparente. (AGI)
 

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