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Da Ferrarelle a Ikea, chi è Boccia l'artista della grafica

Roma – Figlio d’arte, classe 1964, Vincenzo Boccia e’ il presidente designato di Confindustria. Amante della musica classica, vive a Pontecagnano in provincia di Salerno, a poca distanza dallo stabilimento di famiglia Arti Grafiche Boccia, fondato dal geniale padre Orazio. Un’azienda che oggi conta 160 dipendenti e un fatturato di oltre 40 milioni di cui un terzo realizzato all’estero, con uffici a Parigi, Beirut, Norimberga e Aarhus e il cui nome e’ legato alla stampa delle piu’ esclusive riviste di design del Nord Europa: basti pensare ai cataloghi Ikea. Ma il suo nome e’ legato anche alla realizzazione di marchi storici, come le etichette della Ferrarelle e le figurine Panini. Sposato con due figlie, Boccia che e’ ora amministratore delegato ha saputo dare continuita’ imprenditoriale all’azienda del padre, che partita oltre 50 anni fa come una piccola impresa della provincia del Mezzogiorno si e’ ora posta come realta’ industriale fortemente managerializzata ed internazionalizzata. Negli ultimi 10 anni la societa’ e’ cresciuta sensibilmente, sia in termini di capitale umano (+ 85%) che in termini di cifra d’affari (+200%). L’impegno in Confindustria da parte di Boccia risale agli inizi degli anni ’90: dei Giovani Imprenditori, e’ diventato rogressivamente esponente di primo piano come Presidente del Gruppo GI di Confindustria Salerno, Presidente Regionale GI della Campania e, a partire dall’anno 2000, Vice Presidente Nazionale GI, sotto la presidenza di Edoardo Garrone. In Piccola Industria, nel 2003 e’ eletto Presidente Regionale della Campania e nel 2005 Vice Presidente Nazionale. Nel novembre 2009 diviene Presidente Nazionale e Vice Presidente di Confindustria.

Il suo impegno come Presidente di Piccola Industria si e’ concentrato sulla necessita’ di sciogliere i nodi che frenano la competitivita’ delle imprese e lo sviluppo del Paese, con l’elaborazione di proposte per un piano organico di politica economica su accesso al credito, semplificazione burocratica, crescita dimensionale e managerializzazione delle imprese, internazionalizzazione, ricerca e innovazione. Nel corso del suo mandato ha posto grande attenzione alla cultura di impresa ed al valore dell’imprenditorialita’, in particolare nelle nuove generazioni, istituendo, nel 2010, la “Giornata nazionale delle Piccole e Medie Imprese di Confindustria”, manifestazione che sino ad oggi ha portato circa 170 mila studenti nelle PMI di tutta Italia. Nel 2011 Piccola Industria, per la prima volta nella storia confederale, e’ stata promotrice delle Assise generali di Confindustria e Piccola Industria a Bergamo.

Da questo evento prende l’avvio la riflessione interna al Sistema che ha portato alla Riforma Pesenti. In qualita’ di Presidente Nazionale di Piccola Industria e’ stato inoltre uno dei dodici componenti della Commissione di Riforma presieduta da Carlo Pesenti, che in pochi mesi ha disegnato il nuovo assetto organizzativo del Sistema. Successivamente e’ stato designato come componente del Comitato per l’Implementazione della Riforma Pesenti.Tra il 2004 ed il 2010 e’ stato componente della Giunta e del Consiglio Direttivo di Assografici. L’attivita’ sul credito in rappresentanza delle imprese Gia’ dal 2010, come Presidente di Piccola Industria, pone grande attenzione ai temi dell’accesso al credito e della finanza a misura di impresa, per cui riceve delega specifica del Presidente Giorgio Squinzi. Tale impegno ha portato in particolare alla firma di due “Accordi per il Credito” (moratorie) fra Governo, Confindustria, ABI e le altre associazioni imprenditoriali, volti ad alleggerire il peso dei mutui bancari: grazie a questi accordi sono state sospese rate per 24 mld di euro. Il lavoro serrato sul tema ha inoltre prodotto “l’Agenda di Confindustria per il Credito”, il rafforzamento del Fondo di Garanzia per le PMI e l’introduzione dei parametri qualitativi ai fini del calcolo del rating aziendale, in un dialogo diretto e costante con l’ABI e le altre associazioni di categoria.

Dal 2010 e’ Presidente dell’Advisory Board per le PMI presso Borsa Italiana. Nel 2011, insieme ad ABI ed alle altre rappresentanze di impresa Vincenzo Boccia presenta al Commissario UE al Mercato Interno e ai Servizi Finanziari a Bruxelles uno speciale PMI Supporting Factor, volto a ridurre – al fine di sostenere l’accesso al credito delle imprese – l’accantonamento di capitale di vigilanza relativo ai portafogli di prestiti alle PMI: la proposta e’ divenuta la posizione ufficiale di Businesseurope ed e’ stata adottata dalla Commissione europea, consentendo al sistema bancario italiano minori accantonamenti per oltre 3 miliardi di euro, liberando flussi finanziari per le PMI. Vincenzo Boccia e’ tuttora impegnato nell’attivita’ di rappresentanza sul tema, e’ Consigliere Delegato al Credito nella presidenza di Giorgio Squinzi e Presidente del comitato tecnico Credito e Finanza di Confindustria. (AGI) 

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