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Da Nicolas a Mario, chi erano i 6 italiani morti

Nizza – Una vacanza in Costa Azzura si e’ trasformata in un triste epilogo per Carla Gaveglio, Maria Grazia Ascoli, Mario Casati, Angelo D’Agostino, Gianna Muset e Nicolas Leslie: i sei italiani che hanno perso la vita la notte del 14 luglio a Nizza, quando la furia omicida di Mohamed Lahouaiej Bouhlel, ha seminato morte lanciandosi a bordo di un camion contro la folla sul lungomare. La lista dei sei italiani e’ stata ufficializzata stamattina dalla Farnesina:

– Carla Gaveglio: 47enne casalinga di Piasco (Cuneo),era a Nizza in vacanza con il marito, Pietro Massardi, e la figlia Matilde di 14 anni, entrambi salvi, anche se la ragazza e’ ancora ricoverata all’ospedale Pasteur a causa di alcune fratture. Era anche una volontaria della Croce Rossa Italiana del Comitato di Melle. “Ci sentiamo come se avessimo perso un nostro caro, una persona della nostra famiglia”, ha dichiarato il presidente Nazionale di Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca. La donna oltre al marito Piero ed alla figlia Matilde ha lasciato un altro figlio, che era rimasto a Piasco, da dove ha seguito in contatto telefonico con il padre le drammatiche ricerche.

– Maria Grazia Ascoli e Mario Casati: la coppia di pensionati che da anni andavano in vacanza a Nizza. Mario, 90 anni e vedovo con due figli, era brianzolo ma residente a Milano, aveva conosciuto in tarda eta’ Maria Grazia, la sua Graziella, milanese di 79 anni anche lei vedova. Facevano coppia fissa anche se ognuno aveva deciso di rimanere a vivere nelle rispettive case.

– Angelo D’Agostino e Gianna Muset: lui 71enne e lei 69enne, la coppia di Voghera amica di Mario e Graziella, si trovava nella citta’ francese per festeggiare il pensionamento di Angelo, originario della Calabria. Aveva lavorato fino a poche settimane fa per l’azienda Ledeen del gruppo Cameron-Grove di Voghera (Pavia). All’interno della ditta si occupava dei rapporti con i fornitori: un’attivita’ che ha sempre svolto con competenza e professionalita’, meritandosi la stima dei colleghi. La moglie Gianna era invece del Friuli. Molto riservati, vivevano in un villino d’epoca in una zona isolata. Avevano scelto Nizza anni fa e ci ritornavano ogni estate, anzi cercando di convincere i tanti amici di Voghera ad abbandonare la Liguria e trasferirsi qui per le vacanze.

– Nicolas Leslie: il 20enne studente italo-americano si trovava a Nizza per un programma di scambio universitario. Era nato a Milano da madre italiana (Paola) e la sua famiglia, ricostruisce il New York Times, si era trasferita in California quando era bambino. Cresciuto a Del Mar, localita’ balneare a nord di San Diego, era un esperto surfista e appassionato di immersioni, sport a cui era stato avviato sin da quando aveva 5 anni e a 16 anni era diventato istruttore di kite surf. Studente dell’Universita’ di Berkeley al terzo anno. Si stava laureando in Scienze ambientali ed era anche stato ammesso alla Haas School of Business per il prossimo anno scolastico. Proprio per questo motivo era in Francia per seguire il programma Entrepreneurship and Innovation in Europe della Berkeley. Per giorni non era comparso nella lista dei feriti ne’ dei dispersi. “Abbiamo saputo che nostro figlio e’ stato colpito dal camion ed e’ morto sul colpo”, ha detto il padre, Conrad. “L’Oceano era la sua seconda casa. Aveva un elenco dei tipi di squali, 12, che aveva visto durante le immersioni”. (AGI) 

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