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Da Pontida Salvini risponde per le rime a Fico: “I porti sono e resteranno chiusi”

“È un’opinione personale. Io rispetto le opinioni di tutti, poi ci sono un governo e un ministro che fa. I porti sono e resteranno chiusi”. Matteo Salvini tira dritto. Da Pontida, caricato dalle migliaia di camicie verdi accorse per il raduno annuale, il vicepremier e ministro dell’Interno risponde senza esitazioni a chi, nelle ultime ore, aveva espresso una linea molto diversa sui migranti e sulla gestione dei barconi provenienti dal Nord Africa. “Con i ministri che hanno la delega, Toninelli e Di Maio, siamo in perfetta sintonia poi ognuno è libero di esprimere le sue opinioni ma i porti italiani sono chiusi ai trafficanti di esseri umani”.

Il riferimento naturalmente è a Roberto Fico, il presidente della Camera che ieri da Pozzallo, dove è andato in visita all’hotspot più sotto pressione in queste settimane, aveva chiesto ‘porti aperti’ e una gestione dell’emergenza migranti con “intelligenza e cuore”. Da Pontida Matteo Salvini non arretra di un centimetro. “I porti per chi traffica esseri umani sono e resteranno chiusi. Oggi c’è una terza nave che prenderà la via di un altro Paese e ce ne saranno anche una quarta, una quinta e così via”. 

“I risultati del Consiglio Ue sui migranti, per l’Italia sono ‘un primo passo’, scrive Repubblica: perché “finalmente si è discusso delle proposte italiane: siamo a metà opera, si sono accorti che possiamo dire dei no, e se c’è bisogno li diciamo, ha detto Salvini, che ha anche osservato che “l’accoglienza è volontaria per gli altri e quindi anche per noi”. “Il mio obiettivo – ha concluso – è che l’Europa protegga la frontiera esterna con Frontex. L’obiettivo non è mal comune e mezzo gaudio ridistribuendo i migranti”.

Già ieri sera il leader del Carroccio aveva stigmatizzato l’intervento del presidente di Montecitorio dalla Sicilia: Decide il governo”, aveva detto Salvini, derubricando le dichiarazioni di Fico a ‘intervento a titolo personale’. Come dire: il Movimento 5 Stelle che sta al governo, i ministri Di Maio e Toninelli, sono con me. “Divergenze? Non siamo in una caserma, è giusto che ognuno esprima le proprie idee”, risponde Salvini da Pontida, alla vigilia del raduno del partito. “Poi i ministri fanno i ministri. E quindi le scelte sono quelle che gli italiani stanno toccando con mano da quasi un mese”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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