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Da Santer a Hill,i dimissionari in Commissione Ue

Bruxelles – Il britannico Jonathan Hill si dimette da commissario europeo dopo l’uscita del suo Paese dall’Ue decretata dal referendum sulla Brexit del 23 giugno: una decisione senza precedenti, in quanto per la prima volta un commissario lascia l’incarico per circostanze legate al previo abbandono dell’Unione del proprio governo. Nella storia comunitaria e’ pero’ solo l’ultimo caso di un responsabile dell’esecutivo europeo a dimettersi. Diversi commissari hanno terminato il mandato prima del previsto per ragioni politiche (tornati a fare i ministri o candidati alle elezioni),con l’italiano Antonio Tajani (Industria) ultimo esempio in questo senso: lascio’ l’incarico il 1 luglio 2014, quattro mesi prima della fine della legislatura, perche’ eletto all’EuroParlamento, come il collega finlandese Olli Rehn (Affari Economici).

L’ultimo dimissionario in ordine di tempo era finora il maltese John Dalli, che abbandono’ il 12 ottobre 2012, a meta’ mandato, per rapporti poco chiari con le lobby del tabacco: per questo fu costretto a dimettersi. Gli subentro’ il connazionale Tonio Borg dopo l’interim di Maros Sefcovic, allora responsabile delle Relazioni Inter-Istituzionali. Dimissioni di commissari avvennero anche quando la Commissione era guidata da Romano Prodi. Il 31 marzo 2004 si dimise Michel Barnier da commissario per le Politiche Regionali, per tornare in Francia a fare il ministro degli Esteri. Barnier fu sostituito da Jacques Barrot. Il 26 aprile dello stesso anno si dimise lo spagnolo Pedro Solbes per irregolarita’ finanziarie di Eurostat, e prese il suo posto Joaquin Almunia. Il successivo 18 luglio Prodi perse il commissario per la Ricerca, Philippe Busquin, che lascio’ per correre alle elezioni europee. Lo sostitui’ Louis Michel. Prima ancora fu l’intero collegio dei commissari a dimettersi, il 15 marzo 1999, per le accuse di corruzione che investirono la francese Edith Cresson, responsabile all’epoca sempre per la Ricerca. Davanti alla sua ostinazione a non volersene andare, il presidente Jacques Santer rinuncio’ insieme alla propria squadra in blocco. (AGI) 

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