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Dai topi in pantalone alle pietre con personalità, ecco gli Ignobel 2016

New York – Com’e’ la sessualita’ dei topi in pantaloni? Puo’ un uomo vivere come una capra? E le pietre hanno una personalita’? In attesa che inizi ai primi di ottobre la settimana dei Premi Nobel, sono state assegnati gli IgNobel (gioco di parole che allude ai premi ‘ignobili’) ovvero i riconoscimenti alle ricerche piu’ strampalate e involontariamente comiche, realizzati dagli scienziati di tutto il mondo. Famosi esattamente come i Nobel veri e propri, sono stati assegnati con una cerimonia alla Harvard University, in Usa. Quest’anno e’ stato premiato tra gli altri uno scienziato britannico che ha vissuto per tre giorni sulle Alpi come una capra: probabilmente per sfuggire allo stress della vita moderna, ma poi evidentemente catturato dalla sua stessa passione, Tom Thwaites, si e’ fatto costruire delle protesi per sperimentare il punto di vista dell’animale: ha dovuto condividere il premio con un altro britannico, Charles Foster, che ha trascorso anche lui del tempo in natura cercando di calarsi nelle ‘vesti’ di un tasso, una lontra, un cervo, una volpe e un uccello.

Creati nel 1991 dalla rivista ‘Annali delle ricerche improbabili, gli IgNobel vengono consegnati annualmente da autentici Premi Nobel. A ben guardare le ricerche non sono mai cosi’ bizzarre e cercano di analizzare aspetti della vita reale. Ma inevitabilmente alcune di loro scatenano le risate.

Il Nobel per gli studi sulla Riproduzione e’ andato all’egiziano Ahmed Shafik, che ha testato gli effetti sulla vita sessuale dei topi di pantaloni in polyestesere, cotone e lana. Gabor Horvath e colleghi hanno ricevuto l’IgNobel per la Fisica per aver studiato perche’ i cavalli con i capelli bianchi resistono meglio ai tafani e perche’ le libellule sono fatalmente attratte dalle lapidi nere. Il premio per la Medicina, a Christoph Helmchen e colleghi per aver scoperto che se si ha un prurito sul lato sinistro del corpo si puo’ alleviare il fastidio guardandosi in un specchio e grattandosi il lato destro (e viceversa). Il Nobel per la letteratura a Fredrik Sjoberg, per il suo lavoro autobiografico in tre volumi, sui piaceri della raccolta delle mosche morte e quelle che sono ancora in vita. Il Premio per la Percezione e’ andato ad Atsuki Higashiyama e Kohei Adachi, per aver dedicato del tempo a studiare se le cose sembrano diverse se ci si piega e le si guarda da in mezzo le gambe. Infine la Vollswagen premiata anch’essa: ma il colosso automobilistico non deve aver gradito il Premio per la Chimica: ha risolto il problema delle eccessive emissioni inquinanti delle automobile, basta produrne meno in modo automatico ed elettromeccanico quando le auto vengono testate. (AGI) 

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