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Dal cibo ai cellulari, le regole d'oro per evitare l'insonnia

Roma – Tablet e smartphone via dal comodino se si soffre di insonnia. E’ una delle regole ‘auree’ contenute nel libro “E’ facile dormire se sai come farlo” di Francesco Peverini, medico, docente e direttore scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura del sonno onlus. “Le sane abitudini possono fare la differenza” spiega Peverini. “Chi soffre d’insonnia dovrebbe tentare di mettere in pratica una serie di consigli per ottimizzare il sonno in modo costante”.

Iniziando con “l’evitare sonnellini soprattutto nel pomeriggio. Un pisolino di venti minuti puo’ aiutare a recuperare parte della sensazione di stanchezza, ma se compromette l’addormentamento e’ necessario eliminarlo”. Importante anche regolare l’orologio biologico “andando a dormire e svegliarsi in orari prestabiliti, anche nei fine settimana” raccomanda il professore. “L’esercizio fisico favorisce un buon sonno ma non la sera prima di andare a dormire”.

Pulizia, comfort, buio e silenzio sono le regole che bisognerebbe rispettare in camera da letto senza le quali la qualita’ del sonno ne risentirebbe. Per evitare di essere disturbati dalla luce esterna, consiglia Peverini, “installate tende in grado di oscurare i lampioni e raggi del sole”. Una cena ricca e’ una gioia per le papille ma si rischia di dover ricorrere per tutta la notte al vecchio trucco della conta delle pecore. Lo stesso vale per alcol e sigarette. Le persone insonni potrebbero invece “imparare tecniche specifiche di rilassamento o magari dedicare l’ultima ora prima di coricarsi alla lettura, un calmante naturale”.

Nell’era della comunicazione via social, delle amicizie ritrovate su Facebook e dei selfie, il consiglio piu’ difficile da seguire e’ forse quello di spegnere tutti i dispositivi: “utilizzare un dispositivo elettronico come un computer portatile puo’ rendere difficile addormentarsi perche’ il particolare tipo di luce proveniente da questi schermi puo’ attivare specifiche zone del cervello”. “Una raccomandazione: qualunque attivita’ impegnativa per il cervello, che si realizzi guardando la televisione, un computer, un tablet, un e-reader o un telefonino, andrebbe interrotta almeno un’ora prima di andare a dormire”, conclude l’esperto. (AGI) 

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