TwitterFacebookGoogle+

Dal pc alla palestra, il carcere "duro" dello stragista di Utoya 

Roma – Tre celle, una per dormire, una per studiare e una per gli allenamenti e un accesso a un campo da gioco: è la prigione dorata di Skein dove è detenuto Anders Breivik che ha fatto causa alla Norvegia per il “trattamento disumano” che gli ha riservato. L’autore del massacro di Utoya può utilizzare il pc – ma senza l’accesso a internet – guardare la tv, leggere libri e giornali e cucinare. Ha a disposizione un avvocato, il sacerdote e i paramedici che può contattare in qualsiasi momento.  

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.