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Dalai Lama: la Cina protesta, Milano ferisce sentimenti del popolo

Milano – “Il quattordicesimo Dalai Lama non è una figura puramente religiosa, ma è un politico in esilio che da anni si presenta in veste religiosa nello svolgimento delle attivita’ separatiste contro la Cina”. Lo premette la dura nota diffusa dall’ambasciata cinese. “Il fatto che il Consiglio comunale di Milano, le altre istituzioni e persone siano presenti con connivenza alla visita del Dalai Lama a Milano e conferiscano a lui la cittadinanza onoraria, ha ferito gravemente i sentimenti del popolo cinese – si afferma – tutto ciò ha un impatto negativo sui rapporti bilaterali e sulle cooperazioni tra le regioni dei due Paesi. La Cina, con i suoi rappresentanti istituzionali, esprime forte rimostranza e ferma opposizione”.

“Negli ultimi decenni, grazie alle politiche agevolate e gli aiuti finanziari del governo centrale, alla dinamica amministrazione del governo regionale e ai grandi contributi compiuti dal popolo residente, di ogni etnia, della regione autonoma del Tibet, si sono ottenuti splendidi successi nello sviluppo economico-sociale, nel miglioramento della vita, nelle opere pubbliche – si sostiene – sono aumentati gli sforzi economici per promuovere ulteriormente la cultura, l’istruzione, la religione e la tutela ambientale. Il popolo di ogni etnia, dell’area tibetana, percepisce i tangibili benefici che non hanno precedenti nella storia della regione; tali benefici sono i frutti della prosperità e della stabilità”. Poi la nota affronte le relazioni con l’Italia: “Negli ultimi anni, le cooperazioni sino-italiane di vari settori stanno vivendo un ottimo momento – si sottolinea – l’Italia è diventata uno dei maggiori destinatari degli investimenti cinesi in Europa, gli scambi nei campi dell’economia, della scienza e tecnologia, della cultura sono sempre più attivi e intensi, dimostrandosi la vitalità energetica delle cooperazioni bilaterali sostenuti dai mutui interessi. Negli anni a venire, si vedranno ancora più potenzialità negli scambi del commercio e degli investimenti, nei coordinamenti e collegamenti delle strategie di sviluppo rispettive, nelle cooperazioni sotto il quadro dell’iniziativa di One Belt One Road. Speriamo che le parti interessate possano prendere in severa considerazione dei rapporti bilaterali, e impegnarsi in modo positivo della promozione dell’amicizia e della cooperazione tra i due Paesi”. (AGI) 

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