TwitterFacebookGoogle+

D'Alema "referendum? Votero' no"

(AGI) – Roma, 22 giu. – Ho votato “come sempre: secondo le indicazioni del partito”. Il referendum? “Votero’ no”. Lo afferma Massimo D’Alema in un’intervista al Corriere della Sera. Secondo l’ex premier, la sconfitta del Pd “e’ una tendenza generalizzata”. Poi ci sono situazioni come Roma, dove “la sconfitta assume dimensioni di disastro. Qui – spiega -, come a Napoli, ha pesato una vera e propria disgregazione del partito”.

Serve un segretario diverso dal premier? “Si’ – risponde D’Alema -. Serve una figura che si occupi del Pd a tempo pieno. E serve una direzione collegiale. Il partito e’ stato volutamente lasciato senza guida. Lo si ritiene non importante oppure si scarica su di esso la colpa quando le elezioni vanno male”. Le direzioni del Pd poi “sono momenti di propaganda” in cui “non esiste la possibilita’ di trovare convergenze o accordi”. Renzi ha perso la sintonia “con la base e con il Paese – prosegue D’Alema – Una parte molto grande dell’elettorato di sinistra non si riconosce nel Pd, non lo sente come proprio, non si mobilita”. Renzi “non si e’ limitato a rottamare un gruppo dirigente; sta rottamando alcuni milioni di elettori”. A Milano il Pd tiene “ma non perche’ Renzi ha scelto Sala – e’ l’analisi dell’ex premier – perche’ Pisapia si e’ battuto come un leone per coprirlo a sinistra”. Per Fassino “mi e’ spiaciuto moltissimo – dice – non meritava questa sconfitta. E non meritava di sentirsi dire, dopo aver sostenuto Renzi in tutti i modi ? anche troppo, come presidente dell’Anci ? che ‘abbiamo perso perche’ avevamo volti vecchi'”.

Per D’Alema, “Renzi dovrebbe cambiare. Questo risultato mette in discussione sia il rapporto tra il Pd, il suo elettorato e la societa’ italiana, sia la politica del governo”, sia “il modo in cui Renzi esercita tutti e due i ruoli”. Renzi e’ in grado di cambiare? “La speranza e’ l’ultima a morire – commenta -, ma non mi pare una persona orientata a tenere conto degli altri e neanche della realta’; neanche di quelle piu’ prossime, visto che abbiamo perso a Sesto Fiorentino”.

Orfini? “L’ho allevato male”. I media? “Non c’era mai stata una pressione sui mezzi di informazione cosi’ fastidiosa come quella che esercita questo governo. Neppure ai tempi di Berlusconi”, sostiene ancora D’Alema, secondo cui, inoltre, “l’Italicum e’ incostituzionale”. E sul referendum di ottobre dichiara: “Votero’ no. Trovero’ il modo di spiegare le ragioni di merito. Non sono molto diverse da quelle per cui votai no, nel 2006, alla riforma di Berlusconi. Che per certi aspetti era fatta meglio” Se salta la riforma, salta il governo? “Non ho mai sostenuto che Renzi debba dimettersi – precisa -. Certo, se lui insistesse, si dovrebbe costituire un nuovo governo, dato che servirebbe una nuova legge elettorale”. Per D’Alema, infine, “e’ stato un gravissimo errore personalizzare in chiave plebiscitaria il referendum, che dovrebbe essere un pronunciamento dei cittadini libero da qualsiasi ricatto”. (AGI)

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.