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Dall’ aborto ai gay il confronto “segreto” tra i due Francesco

Hollande e il PapaQuesta mattina il presidente francese incontra il Papa. Hollande ha promesso una legge sull’ eutanasia.
Alberto Mattioli – Milano –

È il giorno dei due Francesco. Alle 10.30, per mezz’ ora, Papa Francesco riceverà François Hollande, al suo primo viaggio in Vaticano.

La cordialità è  assicurata: sono due «simpatici» per vocazione, uno che si vuole «presidente normale» e l’ altro Papa della porta accanto. Però, sbrigati i sorrisi a favor di telecamera, in privato ci sarà da discutere: «Per come li conosco, non giocheranno sicuramente a nascondino. Sarà una discussione aperta, anche se non se ne saprà nulla», prevede un alto prelato francese. 

Il punto è che, da quando Hollande è all’ Eliseo, i rapporti fra la Chiesa e lo Stato sono al brutto fisso. Per carità: è dalla Terza Repubblica che la Francia ha rinunciato a essere la figlia prediletta della Chiesa. Ma, negli alti e bassi della Quinta, adesso siamo decisamente in basso. Intanto, c’ è stata la dura battaglia sul «matrimonio per tutti». L’ ampiezza della protesta contro la legge ha sorpreso un po’  tutti, forse anche la Chiesa di Francia, che infatti l’ ha appoggiata in ordine un po’  sparso, con prelati che si esponevano di più, come l’ arcivescovo di Lione e primate delle Gallie, Philippe Barbarin, e altri molto meno, come quello di Parigi, André Vingt-Trois. 

Sposati i gay, sono subito deflagrati altri soggetti di discordia. Due giorni fa, l’ Assemblée nationale ha modificato la legge sull’ aborto, rendendolo più facile. Nella sua ultima conferenza stampa, Hollande ha promesso una legge sull’ eutanasia. E si moltiplicano i blitz nelle chiese, per esempio quello, clamoroso, delle Femen alla Madeleine, né contrastato né condannato dai pubblici poteri. Vingt-Trois fu sarcastico: «Al ministero dell’ Interno, che pure è a pochi passi, non hanno saputo quel che succedeva alla Madeleine. È quantomeno un po’  sorprendente!». Risultato: una supplica on line dei cattolici francesi a Papa Francesco perché esponga al Presidente Francesco il loro «profondo malessere e crescente inquietudine». La «cathosphère» si è mobilitata e le firme sono già 110 mila. 

Per Hollande, in crisi di consensi, sarebbe importantissimo ottenere, se non l’ appoggio, almeno la neutralità dei cattolici. Per questo, sempre nella maxiconferenza stampa dell’ Eliseo, si è ricordato delle profanazioni delle chiese per condannarle duramente e ha detto che «il Papa può essere utile su molti soggetti» e il suo aiuto «prezioso». L’ idea è di svicolare sui «temi di società» per concentrare la discussione, l’ attenzione dei media e il comunicato finale su quelli di politica estera, dov’ è più facile trovare convergenze: Africa, Siria, difesa dell’ ambiente, lotta contro lo spreco alimentare, giustizia finanziaria mondiale e perfino la protezione dei cristiani d’ Oriente, vecchio cavallo di battaglia della diplomazia di Parigi fin dall’ Ancien régime.  

All’ opinione pubblica francese questo Papa piace, anche perché sembra talora più socialista del Presidente socialista, che peraltro in politica economica ha appena sterzato a destra. Resta il fatto che Hollande, benché cresciuto in una famiglia cattolica e, politicamente, fra i cattolici sociali alla Delors, rimane ancorato a quella rigorosa «laïcité» che è l’ unico vero dogma della République. Quindi non andrà a farsi intronizzare come canonico d’ onore del Laterano (dal 1604, un privilegio dei capi di Stato francesi), come fece Nicolas Sarkozy nel 2007, sbracando subito nel famigerato discorso sulla «laicità positiva» che scatenò l’ ira di tutti i nipotini di Voltaire. 

Infine, inutile dirlo, Hollande non si presenterà né con la compagna uscente Valérie né con quella entrante Julie. Anche perché in Vaticano non ricevono compagne, ma solo mogli e solo se sposate in chiesa.

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/hollande-hollande-hollande-francesco-francis-francisco-31497/

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