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Dalla Brexin alla Brexit, 44 anni difficili in un'infografica

E’ la settimana calda della Brexit: lunedì il Parlamento ha concesso al premier Theresa May di attivare il processo di uscita dall’Unione europea. E’ prevista invece per fine marzo l’attivazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona in vigore dal 2009, che disciplina l’eventuale uscita di un paese membro dall’Ue.

44 anni di tensioni tra Roma e Bruxelles

L’uscita dall’Ue metterà fine a 44 anni di rapporti tesi con Bruxelles, passati attraverso il rimborso dei parziale dei fondi versati all’Unione e voluto dall’allora premier Margaret Thatcher fino al referendum del 2016.

Cosa prevede l’articolo 50


Ogni Stato membro può decidere di recedere dall’Unione conformemente alle proprie norme costituzionali


In pratica, spiega Internazionale, “l’articolo 50 dice che ogni stato membro può decidere di ritirarsi dall’Unione europea conformemente alle sue norme costituzionali. Se decide di farlo, deve informare il Consiglio europeo della sua intenzione e negoziare un accordo sul suo ritiro, stabilendo le basi giuridiche per un futuro rapporto con l’Unione europea.

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L’accordo deve essere approvato da una maggioranza qualificata degli stati membri e deve avere il consenso del parlamento europeo. I negoziatori hanno due anni a disposizione dalla data in cui viene chiesta l’applicazione dell’articolo 50 per concludere un accordo, ma questo termine può essere esteso”. 

Buona la terza (versione). Si attende la firma della regina

I membri della Camera dei Comuni avevano bocciato i due emendamenti passati in precedenza alla Camera dei Lord, che stabilivano che il Parlamento dovesse dare il via libera all’accordo finale sull’uscita della Gran Bretagna dalla Ue e prevedevano la garanzia di alcuni diritti per gli europei residenti nel Regno Unito.

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Ora il testo dovrà essere siglato, perché entri in vigore, dalla regina Elisabetta II. “Questo non è il momento delle divisioni, dobbiamo tenere il Paese unito e dobbiamo creare un futuro più roseo. Nei prossimi giorni arriverà l’assenso della regina. Avremo una Gran Bretagna più forte e frontiere sotto controllo”, ha commentato la premier all’indomani del voto del Parlamento.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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