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Dalla bufala del Dio creatore alla bufala del dio alieno della Bibbia

exodus-correttaLa storia viene sempre scritta dai vincitori, la verità invece è sempre scomoda al potere che cerca di farla passare inosservata attraverso congiure del silenzio e facendo passare per vere, attraverso i mass media che controlla, bufale atte a depistare. Così dalla bufala della religione imperniata su un dio creatore di cui nessuno dimostra l’esistenza, si passa alla bufala di alieni creatori del genere umano attraverso manipolazione genetica. Ma come funziona l’inganno? Con quali meccanismi riescono ad imbrogliare le persone senza che si accorgono che stanno cadendo dalla padella alla brace? Semplice, estrapolando dal contesto di una storia singole frasi o addirittura parole, per poi ritradurle arbitrariamente mettendoci dentro alieni ed astronavi, approfittando dell’ignoranza delle persone. Ecco un classico esempio; ultimamente si portano avanti in continue conferenze e documentari la manipolazione genetica da parte di alieni per creare l’uomo, vediamo il testo di Genesi 1, 1-26 cosa dice, senza la furbizia di estrapolare ciò che fa comodo:

In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno. Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno. Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l’asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio vide che era cosa buona. E Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie». E così avvenne: la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno. Dio disse: «Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne: Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: quarto giorno. Dio disse: «Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra». E fu sera e fu mattina: quinto giorno. Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie». E così avvenne: Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».

Come potete ben notare, in questo continuo di azioni è sempre lo stesso Dio-Elohim a compiere le stesse azioni, ma i sostenitori della bufala degli antichi astronauti ci vogliono far credere che lo spirito di Dio che si muoveva sulle acque, ovvero il Ruach, era un astronave con cui questo alieno si spostava e che quando fece l’uomo a sua immagine (Tselem) lo fece prendendo parte del suo DNA per innestarlo in quello degli ominidi per creare l’uomo sapiens. Non vi è sfuggito niente? Hanno semplicemente sostituito al Dio-Creatore un alieno, si, perch’ se rileggete attentamente i vari passaggi della Genesi vi accorgerete che è sempre lo stesso Dio-Elohim a creare le stelle, i pianeti, a separare le acque dalla terra, a creare gli animali e quindi anche i dinosauri per arrivare infine alla creazione dell’uomo. L’abilità di queste persone sta nell’estrapolare pezzettini di frasi o singole parole per poi manipolare il pubblico, senza leggere il testo nella sua interezza. Facciamo un altro esempio che portano sempre a supporto delle loro bufale, l’astronave di Ezechiele, vediamo ancora una volta il testo nella sua interezza:

Ezechiele 1, 4-12 16-25:

Io guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinìo di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di elettro incandescente. Al centro apparve la figura di quattro esseri animati, dei quali questo era l’aspetto: avevano sembianza umana e avevano ciascuno quattro facce e quattro ali. Le loro gambe erano diritte e gli zoccoli dei loro piedi erano come gli zoccoli dei piedi d’un vitello, splendenti come lucido bronzo. Sotto le ali, ai quattro lati, avevano mani d’uomo; tutti e quattro avevano le medesime sembianze e le proprie ali, e queste ali erano unite l’una all’altra. Mentre avanzavano, non si volgevano indietro, ma ciascuno andava diritto avanti a sé. Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze d’uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra e, ognuno dei quattro, fattezze d’aquila. Le loro ali erano spiegate verso l’alto; ciascuno aveva due ali che si toccavano e due che coprivano il corpo. Ciascuno si muoveva davanti a sé; andavano là dove lo spirito li dirigeva e, muovendosi, non si voltavano indietro. […] Le ruote avevano l’aspetto e la struttura come di topazio e tutt’e quattro la medesima forma, il loro aspetto e la loro struttura era come di ruota in mezzo a un’altra ruota. Potevano muoversi in quattro direzioni, senza aver bisogno di voltare nel muoversi. La loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutt’e quattro erano pieni di occhi tutt’intorno. Quando quegli esseri viventi si muovevano, anche le ruote si muovevano accanto a loro e, quando gli esseri si alzavano da terra, anche le ruote si alzavano. Dovunque lo spirito le avesse spinte, le ruote andavano e ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell’essere vivente era nelle ruote. Quando essi si muovevano, esse si muovevano; quando essi si fermavano, esse si fermavano e, quando essi si alzavano da terra, anche le ruote ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell’essere vivente era nelle ruote. Al di sopra delle teste degli esseri viventi vi era una specie di firmamento, simile ad un cristallo splendente, disteso sopra le loro teste, e sotto il firmamento vi erano le loro ali distese, l’una di contro all’altra; ciascuno ne aveva due che gli coprivano il corpo. Quando essi si muovevano, io udivo il rombo delle ali, simile al rumore di grandi acque, come il tuono dell’Onnipotente, come il fragore della tempesta, come il tumulto d’un accampamento. Quando poi si fermavano, ripiegavano le ali. Ci fu un rumore al di sopra del firmamento che era sulle loro teste.

A parte che chiunque parla di Ufo ci dice che sono silenziosi perchè usano l’antigravità, mentre qui se dovremmo scambiare per un Ufo questa descrizione avrebbe un motore a reazione, visto il gran fracasso che fa, ma quello che ovviamente tacciono è la descrizione nei minimi dettagli di questi alieni, esseri con ali e mani sotto le ali e zoccoli ai piedi, oltre a. udite udite, quattro facce l’uno oltre a fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra e, ognuno dei quattro, fattezze d’aquila. Ancora una volta si evita abilmente di leggere il testo per intero, confidando nel fatto che le persone si fidano di loro e non vadano a controllare. Cosa dire poi dei famosi Vimana, se ne parla tantissimo, peccato che si eviti abilmente di dire che quel testo è stato scritto da un contattista nel 1920. Quanto a noi siamo orgogliosi di aver riscritto la storia dell’Antico testamento, svelando la vera identità di Mosè nel primogenito del faraone Amenhotep III e la storia dell’esodo biblico, nonché di aver ricostruito la storia e l’identità di un Gesù Romano, antiusuraio e di sangue imperiale che espulse i Giudei da Roma nel 49 d.C. e che fu da quest’ultimi ucciso nel 68 d.C., anche se questa verità scomoda al potere sionista ci sta costando una censura totale da parte dei mass media che sono sotto il loro controllo.

Alessandro De Angelis scrittore, ricercatore di antropologia delle religioni

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