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Dalla Casa Bianca a una nuova scuola, l'avventura di Ahmed

(AGI) – New York, 17 set. – Dopo essere stato trattenuto e ‘torchiato’ dalla polizia ad Irving, in Texas, per aver portato in classe un orologio scambiato per una bomba, il 14enne Ahmed Mohamed ora vorrebbe cambiare scuola. Lo ha confessato lui stesso ai reporter dopo la vicenda ‘kafkiana’ di cui e’ stato – suo malgrado – protagonista. “Vorrei andare al Mit (Massachusetts Institute Of Technology, ndr). Per questo sto pensando di trasferirmi in un’altra scuola”, ha spiegato. Mohamed, alunno musulmano appassionato di elettronica, aveva costruito a casa un orologio artigianale e lo aveva portato in classe per mostrarlo a un professore. Il congegno, tuttavia, ha suonato durante una lezione e un altro insegnante ha dato l’allarme, temendo che si trattasse del timer di una bomba. Il ragazzino, di origine sudanese, e’ stato quindi portato nell’ufficio del preside, dove quattro poliziotti lo hanno interrogato mentre le autorita’ scolastiche decidevano di sospenderlo per tre giorni. La sua vicenda – esempio di un diffuso pregiudizio razziale e religioso negli Usa – ha avuto una vasta eco, al punto che la stessa Casa Bianca si e’ mossa in difesa del giovane. “Bell’orologio. Ti piacerebbe portarlo qui alla Casa Bianca?”, ha scritto su Twitter Barack Obama in persona. “Vorremmo che altri ragazzi amassero la scienza come te. E’ questo che rende l’America grande”. Non solo. Anche il numero uno di Facebook, Mark Zuckerberg, e’ rimasto colpito dalla storia di Ahmed. “Avere le capacita’ e l’ambizione di costruire qualcosa di bello dovrebbe portare ad applausi, non a un arresto”, e’ stato il commento di Zuckerberg che ha inviato il teenager a venire a visitare la compagnia californiana. (AGI) .
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