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Dalla legalizzazione delle droghe leggere all’eutanasia, le battaglie di Veronesi

L’oncologo, scomparso a 90 anni, non ha mai evitato le questioni più spinose della società, anche con prese di posizione talvolta impopolari.

A favore degli Ogm e del nucleare ma anche della legalizzazione delle droghe leggere, difensore di eutanasia e matrimoni omosessuali. L’oncologo Umberto Veronesi, morto questa sera a 90 anni, non ha mai evitato le questioni più spinose della società, anche con prese di posizione talvolta impopolari.

Pur venendo da una famiglia religiosissima, Veronesi si è sempre professato agnostico. «Scienza e fede non possono andare insieme – ha affermato ad esempio l’oncologo – perché la fede presuppone di credere ciecamente in qualcosa di rivelato nel passato, una specie di leggenda che ancora adesso persiste, senza criticarla, senza il diritto di mettere in dubbio i misteri e dogmi che vanno accettati o, meglio, subiti». È stato sempre a favore di una legge che permettesse l’eutanasia, anche per rendere legale quello che a suo dire avviene già negli ospedali. «Se il medico la fa può essere accusato di omicidio. Ma molti la fanno, è un movimento sott’acqua che lavora in maniera clandestina». L’aborto per l’oncologo è «un evento drammatico e traumatico che tutti vorrebbero evitare, la legge 194 nasce per tutelare chi, invece, si trova ad affrontarlo».

Favorevole ai matrimoni e alle adozioni gay: «Quello omosessuale è l’amore più puro – aveva dichiarato – al contrario di quello eterosessuale, strumentale alla riproduzione». Si è spesso espresso, anche recentemente, a favore della legalizzazione delle droghe leggere e contro il proibizionismo. Fra le sue battaglie c’è anche quella per l’abolizione dell’ergastolo. «La Costituzione – aveva evidenziato lo scienziato – ci impone di rieducare le persone che sbagliano, non di lasciarle morire lentamente in una gabbia».

Veronesi era tra i più famosi vegetariani italiani . A spingerlo verso l’eliminazione della carne, aveva raccontato in diverse interviste, sia «l’amore per gli animali» sia gli effetti benefici sulla salute e sull’ambiente di questa dieta. Questo non gli impediva di essere favorevole alle sperimentazioni sugli animali, che considerava necessarie.

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La posizione sul nucleare è sempre stata positiva, tanto che fu nominato presidente dell’Agenzia per il Controllo del Nucleare nel 2011. «Escludere a priori il nucleare sarebbe un errore – aveva dichiarato ad esempio in un’intervista -, perché penso che la capacità di trasformare la materia in energia sia una grandissima scoperta». Tra le prese di posizione più controverse ci fu quella sull’uranio impoverito. «L’uranio impoverito non fa niente. Sono radiazioni alfa, con un range di un decimo di millimetro: uno se lo può anche mettere in tasca». È sempre stato a favore anche degli Ogm. Gli Ogm «sono il futuro dell’umanità – aveva dichiarato ad esempio in occasione di Expo – e questa lotta del Paese alla genetica in agricoltura è antistorica».

http://www.lastampa.it/2016/11/08/italia/cronache/dalla-legalizzazione-delle-droghe-leggere-alleutanasia-le-battaglie-di-veronesi-kq7v7DoHqZpjvJdqixOSZN/pagina.html

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