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Dalla musica al teatro passando per la danza, tutte le tecniche dell' art therapy

Roma – L’arte terapia ha radici antichissime che secondo alcuni studiosi affondano addirittura nel teatro greco e nelle sacre rappresentazioni. Ma nell’accezione in cui la conosciamo oggi, come percorso di supporto a quello psicoterapeutico, si è sviluppata tra gli anni ’40 e ’50 negli Stati Uniti e in Gran Bretagna per curare i traumi di guerra dei reduci. Anche in Italia da una trentina d’anni esistono dei percorsi di arte terapia per sostenere personalità affette da varie patologie e sono applicati a tutte le arti: dal teatro alla musica passando per la pittura, la scultura e la danza.

TEATRO – Usato a scopi terapeutici e’ considerato un percorso attivo di cura e crescita personale. Nella maggior parte dei casi vengono messi in scena i propri vissuti e condivisi con il gruppo di lavoro. La creazione di un personaggio diverso da sé implica un training pre-espressivo e dovrebbe servire a prendere coscienza di alcuni processi inconsci. L’obiettivo della seduta è quello di rendere armonico il rapporto tra corpo, voce, mente nella relazione con l’altro, con sé stesso e con la propria creatività. La teatroterapia ha uno stretto collegamento con la psicanalisi di Sigmund Freud e Carl Jung per il lavoro sui sogni, sui simboli e sull’inconscio.

MUSICA – La musicoterapia utilizza il suono e la musica per comunicare, con l’aiuto del terapeuta, attraverso un codice diverso da quello verbale. In genere viene utilizzata molto sui bambini e interviene a livello educativo, riabilitativo o terapeutico. La musica partendo dal principio dell’Iso ( (identita’ sonora individuale) puo’ essere una stimolazione multisensoriale, relazionale, emozionale e cognitiva ed è in grado di creare una maggiore integrazione interpersonale, un miglior equilibrio e armonia psico-fisica.

PITTURA – Anche la pittura è tra le arti utili ai fini di una terapia psicologica, e spesso viene utilizzata attraverso la potenza espressiva del colore e del disegno che, se utilizzati in totale libertà e senza particolari tecnicismi, possono manifestare energie, stati emotivi, legami con i ricordi ed esperienze vissute.

SCULTURA – Le varie tecniche di scultura sono considerate una tecnica terapeutica consolidata e ciò che la distingue da tutte le altri arti è che non c’è possibilità di sfumare un’emozione o di darle dei contorni incerti, ma tutto deve essere enfatizzato per far comprendere agli altri ciò che stanno osservando. Di conseguenza l’impatto emotivo della scultura è piu’ elevato di quello che si ha in tante altre forme di comunicazione.

DANZA – Quando vengono usati i movimenti come mezzo primario per raggiungere scopi terapeutici, si può parlare di danzaterapia: la trasformazione della danza moderna in danza espressiva. E’ a tutti gli effetti una tecnica di riabilitazione per regolare le emozioni attraverso l’espressività corporea. Già impiegata nel Regno Unito agli inizi del XX secolo si è poi sviluppata anche in America, dove Marian Chace è considerata una delle fondatrici. Partendo dall’assunto che corpo e mente sono inseparabili, i movimenti del corpo nello spazio riflettono la personalità e possono avere un effetto sul benessere psicofisico della persona. (AGI) .

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