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Dall'ambiente alle persecuzioni, cosa ha detto il Papa all'Onu

(AGI) – New York, 25 set. – Arrivato al Palazzo di Vetro Con dieci minuti di anticipo sull’orario previsto, Papa Francesco ha avuto un incontro con il segretario Generale delle Nazioni Unuite prima di iniziare il suo intervento all’Assemblea, durato quasi un’ora.

Questi i punti salienti del suo discorso:

16.04 Tutelare Paesi poveri da debito estero che li sottomette

“Gli organismi finanziari internazionali devono vigilare in ordine allo sviluppo sostenibile dei Paesi e per evitare l’asfissiante sottomissione di tali Paesi a sistemi creditizi”

16.08 Esiste un vero “diritto all’ambiente”

“Occorre affermare che esiste un vero ‘diritto dell’ambiente perche’ come esseri umani facciamo parte dell’ambiente. Viviamo in comunione con esso, perche’ l’ambiente stesso comporta limiti etici che l’azione umana deve riconoscere e rispettare”

16.09 Nessuno calpesti gli altri sentendosi onnipotente

“La limitazione del potere e’ un’idea implicita nel concetto di diritto”. “Dare a ciascuno il suo, secondo la definizione classica di giustizia, significa che nessun individuo o gruppo umano si puo’ considerare onnipotente, autorizzato a calpestare la dignita’ e i diritti delle altre persone”

16.12 Il grido in difesa dei poveri

“L’ambiente naturale e il vasto mondo di donne e uomini esclusi rappresentano due settori intimamente uniti tra loro, che le relazioni politiche ed economiche preponderanti hanno trasformato in parti fragili della realta’”

16.23 C’e’ l’urgenza di un’azione contro tratta e narcotraffico

“Tratta degli esseri umani, commercio di organi e tessuti umani, sfruttamento sessuale di bambini e bambine, lavoro schiavizzato, compresa la prostituzione, traffico di droghe e di armi, terrorismo e crimine internazionale organizzato: ampi settori sono senza protezione, vittime piuttosto di un cattivo esercizio del potere”.

16.30 Contro i falsi diritti, colonizzazioni ideologiche

“Oggi il panorama mondiale ci presenta molti falsi diritti. Una colonizzazione ideologica mediante l’imposizione di modelli e stili di vita anomali estranei all’identita’ dei popoli e, in ultima analisi, irresponsabili”.

16.36 Soddisfazione per accordo sul nucleare iraniano

“Il recente accordo e’ una prova delle possibilita’ della buona volonta’ politica e del diritto, coltivati con sincerita’, pazienza e costanza”.

16.37 Necessaria un riforma dell’Onu, adattamento ai tempi

“L’esperienza di questi 70 anni, al di la’ di tutto quanto e’ stato conseguito, dimostra che la riforma e l’adattamento ai tempi sono sempre necessari, progredendo verso l’obiettivo finale di concedere a tutti i Paesi, senza eccezione, una partecipazione e un’incidenza reale ed equa nelle decisioni”.

16.42 Corruzione rende meno credibili governi e chiese

“Forme di corruzione sono penetrate nei diversi livelli della vita sociale, politica, militare, artistica e religiosa, generando, in molti casi, una struttura parallela che mette in pericolo la credibilita’ delle nostre istituzioni”

16.58 All’Onu serve esame coscienza su Ucraina, Siria e Iraq “Un serio appello ad un esame di coscienza di coloro che hanno la responsabilita’ della conduzione degli affari internazionali e’ necessario non solo nei casi di persecuzione religiosa o culturale, ma in ogni situazione di conflitto, come in Ucraina, in Siria, in Iraq, in Libia, nel Sud-Sudan e nella regione dei Grandi Laghi”

17.04 Mezzi pacifici per proteggere i cristiani

“La piu’ elementare comprensione della dignita’ umana obbliga la Comunita’ Internazionale a fare tutto il possibile per fermare e prevenire ulteriori sistematiche violenze contro le minoranze etniche e religiose e per proteggere le popolazioni innocenti”.

17.11 Papa: al bando ogni guerra, interventi hanno aggravato crisi 

“Non mancano gravi prove delle conseguenze negative di interventi politici e militari non coordinati tra i membri della comunita’ internazionale”. “Le fondamenta della costruzione giuridica internazionale sono la pace, la soluzione pacifica delle controversie e lo sviluppo delle relazioni amichevoli tra le nazioni. Contrasta fortemente con queste affermazioni, e le nega nella pratica, la tendenza sempre presente alla proliferazione delle armi, specialmente quelle di distruzione di massa come possono essere quelle nucleari

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