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Dall'eredità alla sfida di Grillo, parte il dopo-Casaleggio

Roma – Aperta la camera ardente di Gianroberto Casaleggio all’Istituto Auxologico di Milano, dove il cofondatore del Movimento 5Stelle si è spento nella notte di lunedì. La famiglia ha voluto che l’omaggio al feretro dell’ideologo visionario e schivo avvenga in forma privata, ma i cronisti si sono radunati davanti all’ingresso dell’istituto in attesa soprattutto del possibile arrivo di Beppe Grillo. Intanto è arrivato in mattinata il consigliere Rai Carlo Freccero.I funerali del guru del Movimento si terranno domani alle 11 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, sempre a Milano.

Nemmeno il tempo di elaborare il lutto, che il Movimento Cinque Stelle deve fare i conti con più di una sfida. La prima ha già una scadenza: il 17 aprile quando gli italiani saranno chiamati a votare il referendum sulle trivelle, caldeggiato dai pentastellati. Poi arriveranno le elezioni politiche, forse già l’anno prossimo. Secondo un retroscena di Repubblica, Grillo stavolta non si accontenterà del 25% o del 26%, ma punta a diventare la prima forza politica. Altrimenti non ha senso andare avanti, avrebbe detto ai passeggeri del treno ad Alta Velocità su cui ha viaggiato ieri rientrando a Milano da Napoli per l’ultimo saluto all’amico. La partita più grande, però, è quella che si gioca per la successione a Casaleggio.

Tra i nomi più accreditati quello di Davide, figlio del co-fondatore del Movimento. Trentanovenne, laureato alla Bocconi, esperto di web marketing e teoria della rete, sembra avere – secondo i ben informati – più preparazione in campo economico rispetto al padre, ma minore sensibilità e interessamento politico. Davide non sarebbe certo un volto nuovo tra i pentastellati: l’uomo possiede infatti ora la maggioranza della Casaleggio Associati – prima della morte di Gianroberto i due avevano il 30% ciascuno delle quote – proprietaria del blog di Beppe Grillo. Dal 2009 lavora con suo padre e con l’ex comico genovese e negli ultimi due anni è stato coinvolto in tutte le decisioni del Movimento. Non solo: è lui che con il suo studio detiene le ‘chiavi’ del blog: la struttura materiale dei server e il sistema aziendale dei clic e delle pubblicità.

Strettamente legato al nome di Davide Casaleggio è quello del pragmatico Luigi di Maio. Secondo la Stampa tra i due esisterebbe da tempo un patto, rinnovato ieri quando il giovane di Pomigliano d’Arco è stato il primo ad arrivare in ospedale e l’unico ad andare a trovare Davide alla Casaleggio. Per il quotidiano torinese da tempo Gianroberto smistava tutto e tutti al figlio che a sua volta faceva pervenire le decisioni a Di Maio.

A contendergli la poltrona anche due dei cinque volti del direttorio del Movimento, i fedelissimi di Grillo e Casaleggio, Alessandro di Battista e Roberto Fico. E spunta anche l’ipotesi di un altro schieramento, con il sindaco di Parma Federico Pizzarotti che chiede un congresso in cui si discutano ruoli e obiettivi. (AGI) 

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