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Dall'incarico alla fiducia, come nasce un governo

Il primo passaggio è una nota del Quirinale, l’ultimo il voto di fiducia in Parlamento. In poche mosse un ‘semplice’ cittadino diventa presidente del Consiglio e guida un governo, spesso bastano pochissimi giorni, a volte passano settimane dal primo all’ultimo step. Ecco tutti gli adempimenti previsti.

  • Il conferimento dell’incarico

Il Quirinale, con un comunicato, annuncia che il presidente della Repubblica ha convocato la personalità prescelta al Colle. Un’ora prima dell’arrivo al Colle, viene aperta la sala stampa della Presidenza. Quando il prescelto giunge al Quirinale entra nello studio alla Vetrata e il Capo dello Stato gli annuncia di volergli conferire l’incarico di formare il nuovo Governo. L’incaricato, come ha fatto Giuseppe Conte, può accettare con riserva. In questo caso, solitamente nei giorni successivi al conferimento dell’incarico, svolge sue consultazioni con le forze politiche e compila la lista dei ministri. Conte ha già fatto sapere che svolgerà delle consultazioni e nei prossimi giorni tornerà al Quirinale per sciogliere la riserva e, se l’incarico avrà esito positivo, presentare la lista dei ministri.

  • La lista dei ministri

Una volta stilata la lista di ministri, dunque, il presidente del Consiglio incaricato sale al Quirinale, scioglie la riserva e propone la sua lista al Capo dello Stato che, accoltala in toto o con qualche variazione concordata con il premier, nomina i ministri.

  • Il giuramento

A quel punto il governo è pronto per la cerimonia del giuramento, che avviene nel salone delle Feste del Quirinale. 

  • La cerimonia della campanella

Subito dopo il giuramento il premier, da quel momento effettivamente in carica, va a palazzo Chigi dove si svolge la cerimonia della campanella, cioè il passaggio di consegne con il premier uscente. La campanella che i due si passano come testimone è quella che viene suonata per aprire le riunioni del Consiglio dei ministri.

  • La prima riunione del Cdm

Solitamente immediatamente dopo il passaggio della campanella si svolge la prima riunione del Consiglio dei ministri. Nei giorni o nelle ore successivi, il presidente del Consiglio scrive il discorso con il quale si presenterà alle Camere per chiedere il voto di fiducia.

  • La fiducia in Parlamento

Il nuovo governo si presenta dunque alle Camere, pronuncia il discorso programmatico e chiede la fiducia. Segue un dibattito e il voto. Se il Parlamento vota a favore, il governo è nel pieno delle sue funzioni e può cominciare la sua attività. In base alla cosiddetta ‘regola della culla’, questa volta il presidente del Consiglio chiederà per prima la fiducia all’Aula del Senato.

  • Sfiducia, e dimissioni

Se il Parlamento non concede la fiducia, il premier sale al Quirinale e rassegna le dimissioni al Capo dello Stato, che solitamente le accoglie ma chiede al presidente del Consiglio di restare in carica per gli affari correnti. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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