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Def: Bankitalia, stop tasse casa funziona solo se e' permanente

(AGI) – Roma, 29 set. – “L’effetto dell’eliminazione della tassazione sulla prima casa dipende dalla misura in cui essa sara’ percepita come permanente, dal suo impatto sull’efficienza del sistema della finanza locale e sui servizi erogati dagli enti locali, dal miglioramento del clima di fiducia nelle prospettive future dell’economia che potrebbe essere indotto dall’aumento della spesa delle famiglie”. Cosi’ il vice direttore generale della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, durante un’audizione al Senato sulla Nota di aggiornamento al Def. “Le frequenti modifiche alla fiscalita’ immobiliare degli ultimi anni potrebbero indurre le famiglie a non reputare lo sgravio ora programmato come permanente, limitando significativamente gli effetti della misura sulle scelte di consumo”, ha spiegato Signorini ricordando che si tratterebbe del quinto intervento negli ultimi sette anni. “Tra gli interventi piu’ direttamente capaci di innalzare la crescita rientrano quelli, programmati solo dal 2017, destinati a ridurre il carico sui fattori della produzione”, ha aggiunto Signorini. Per un ritorno a tassi di crescita piu’ elevati, condizione per una “significativa e duratura” riduzione del debito, aggiunge Signorini, e’ inoltre “opportuno che la finanza pubblica e piu’ in generale l’azione della politica economica privilegino gli investimenti, pubblici e privati, con l’obiettivo di innalzare in modo duraturo il potenziale di crescita della nostra economia”. Nel complesso, lo scenario tracciato dalla Nota di aggiornamento al Def per il biennio 2015-2016 “appare sostanzialmente condivisibile”. Bankitalia avverte pero’ che “l’accelerazione del prodotto nel 2016 presuppone che non si materializzano i rischi derivanti da un ulteriore indebolimento del contesto internazionale e dalle sue possibili ripercussioni sui mercati dei capitali, che potrebbero riflettersi sfavorevolmente soprattutto sulla ripresa dell’accumulazione”. “Le scelte operate dal Governo sul profilo temporale del riequilibrio dei conti pubblici vanno attentamente valutate tenendo conto dell’importanza di dare avvio a una chiara e progressiva riduzione del debito, dopo otto anni di crescita ininterrotta”. Signorini ha sottolineato che “sarebbe altresi’ prudente assicurare un margine di sicurezza per affrontare l’eventuale materializzarsi di rischi derivanti da un rallentamento del commercio mondiale o da improvvisi mutamenti nei mercati”. Il monito di Bankitalia arriva in considerazione del fatto che per il 2016 il Governo ha programmato “un rallentamento del processo di aggiustamento di bilancio piu’ significativo di quello prefigurato in aprile nel Def” nonostante il quadro congiunturale “sia lievemente migliorato rispetto ad allora”. (AGI) .
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