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Delrio, 1,8 miliardi per i treni regionali

Roma – Nei giorni scorsi “abbiamo concordato con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, ulteriori 1,8 miliardi in piu’ per le reti ferroviarie regionali”. E’ quanto ha annunciato il ministro per le infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, nel suo intervento alla Camera sullo scontro ferroviario avvenuto ieri in Puglia. Rispondendo, indirettamente, alle polemiche di queste ore, Delrio ha ricordato l’immediato e massimo impegno del governo per il rilancio del trasposto ferroviario delle merci e “dell’assistenza alle Regioni per il trasporto pubblico regionale”. “Il contratto di programma 2015 – ha ricordato – stanzia 9 miliardi dei quali 4,5 in tecnologie per la sicurezza che sono in parte destinate proprio alle reti a carattere regionale. E nel contratto di programma 2016 ora all’esame del Cipe ci sono ulteriori risorse sull’adeguamento tecnologico delle linee regionali. Con De Vincenti abbiamo concordato ulteriori 1,8 miliardi in piu’ per le reti regionali, cioe’ non quelle di competenza nazionale ma di competenza delle Regioni”. Il ministro ha poi fatto presente che “nel nuovo piano industriale delle Ferrovie dello Stato Italiane gia’ elaborato, c’e un piano di sviluppo e supporto alle reti regionali per metterle in sicurezza anche affinche’ un domani possano diventare interoperabili nel sistema ferroviario europeo”.

“Da quando mi sono insediato – sono parole di Delrio – abbiamo sempre detto che il Paese aveva bisogno di colmare un grande gap sul trasporto pubblico regionale. Abbiamo messo subito dentro le priorita’ l’aumento del trasporto merci e l’assistenza alle regioni sul trasporto pubblico regionale, non solo un’assistenza verbale, ma abbiamo preso decisioni molto importanti. In queste ore vedo che gira, in maniera molto strumentale e sbagliata, il fatto che la legge di stabilita’ approvata da questo Parlamento avrebbe stanziato 4,6 miliardi tutti per il nord: non e’ cosi’, il contratto di programma 2015 stanzia 9 miliardi di euro, di questi 9 miliardi di euro ben 4 miliardi e mezzo sono destinati a tecnologie per la sicurezza – abbiamo messo al primo posto la sicurezza sull’intera rete nazionale – e una parte di questi 4 miliardi e mezzo del 2015 sono destinati alle reti a carattere regionale, perche’ purtroppo in questo Paese la cura del ferro non e’ mai stata fatta. Purtroppo – ha aggiunto – in questo Paese non e’ stato mai messo in considerazione che ci sono oltre 5 milioni di persone che lavorano e si spostano per motivi di studio sulle linee regionali”. (AGI)

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