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Deragliamento treno India, 138 morti. Testimoni: “boato fortissimo”

New Delhi – Si aggrava il bilancio del disastro ferroviario nello stato dell’Uttar Pradesh, nel nord dell’India: il numero dei morti è salito a 138 e i feriti sono più di 200, secondo quanto riferito dalla polizia del distretto di Kanpur. Finora sono state identificate 108 vittime del deragliamento dell’espresso in viaggio tra Patna e Indore, causato probabilmente da una frattura nei binari, anche se i sopravvissuti hanno raccontato di essere stati svegliati in piena notte da un boato fortissimo e di essere stati scaraventati fuori dai sedili. Il maggior numero di vittime si è registrato nei primi due dei quattro vagoni-letto, che si sono letteralmente accartocciati l’uno sull’altro. A bordo delle 14 carrozze, finite tutte fuori dai binari, c’erano circa 500 passeggeri, tra i quali gli invitati a un matrimonio. L’incidente è avvenuto alle 3 del mattino all’altezza di Pukhrayan, in una zona molto remota.

Si tratta del più grave incidente ferroviario in India dal 2010, quando un treno merci si scontrò frontalmente con un treno passeggeri nel Bengala occidentale, nell’est del Paese, lasciano 146 morti e oltre 200 feriti. La Indian Railways è la quarta rete ferroviaria del mondo, copre circa 65.000 chilometri, conta 1,3 milioni di dipendenti e 12.500 treni che trasportano ogni anno circa 23 milioni di passeggeri, ma gli incidenti ferroviari sono piuttosto frequenti, con migliaia di morti ogni anno. A marzo dell’anno scorso, un incidente ferroviario nell’Uttar Pradesh aveva causato 39 morti e 150 feriti. Secondo gli ultimi rapporti ufficiali, nel 2014 ci sono stati 28.360 incidenti ferroviari, che hanno causato 25.006 morti. Le maggiori cause dei disastri sono le collisioni tra treni e altri veicoli. Il premier Narendra Modi, che da giovane vendeva tè davanti alle stazioni, ha promesso un piano di investimenti di 137 miliardi di dollari in cinque anni per modernizzare le ferrovie indiane.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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