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Di Maio ha detto quali saranno le prossime priorità del governo. L'intervista ad Avvenire

“Il reddito di cittadinanza è una vera e propria manovra economica, non certo una misura assistenzialista, che passerà per la riforma dei centri per l’impiego. Peraltro forme di reddito di cittadinanza sono attivare in tutta Europa tranne che qui da noi e in Grecia”. In un’intervista ad Avvenire, il leader del Movimento 5 stelle e ministro dello Sviluppo e del Lavoro Luigi Di Maio, traccia quelle che a suo avviso saranno le prossime mosse del governo. A cominciare dal reddito di cittadinanza, tra le principali battaglie politiche del Movimento, che rimane la priorità.

Di Maio rivendica le scelte fatte con il suo Decreto Dignità: 

“Son il divieto alla pubblicità del gioco d’azzardo abbiamo toccato proprio gli interessi delle lobby. Non ci siamo fatti intimidire […] Considero questa norma un atto di civiltà che è attuato per la prima volta nell’Unione europea, finalmente un primato di cui andare orgogliosi”.

Stessa rivendicazione per le norme approvate sul lavoro, misure che “avranno benefici proprio per i nostri giovani garantendo loro più stabilità, avranno una serenità maggiore per formare una famiglia”. Altra priorità è rivedere le liberalizzazioni che hanno permesso agli esercizi commerciali italiani di eliminare il giorno di chiusura settimanale:

“Queste misure hanno favorito l’alienazione dei tempismi vita ee lo sfaldamento del nucleo familiare del negoziante e dei dipendenti […] lLa mia proposta è individuare 12 giorni festivi all’alleno e Comuni e Regioni potranno decidere in base alle loro specifiche esigenze”.

Su pensioni d’oro assicura: 

“Vogliamo eliminare le pensioni d’oro e riformare il sistema pensionistico nel più breve tempo possibile. Con noi esistono solo i diritti. I privilegi, come i vitalizi che abbiamo eliminato alla Camera, scompaiono.

Poi fuga ogni dubbio su possibili screzi con la Lega: 

“Questo governo ha sottoscritto un contratto che garantisce i cittadini e le forze politiche che lo sostengono. Il dibattito è vivo ma è sempre corretto e riguarda temi che non sono nel contratto […] Il governo è solido e sta cambiando in meglio il paese. E siamo solo all’inizio”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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