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Di Maio: non voglio diventare un'icona della sinistra

“Non voglio diventare un’icona della sinistra perché so cosa ha fatto la sinistra…”. È quanto ha affermato il ministro del Lavoro Luigi Di Maio nel corso di Stasera Italia su Rete 4 sui contenuti del dl dignità. 

“La sinistra è quella che ha dato soldi alle banche e ha fatto il Jobs act e tanto altro”, ha proseguito il ministro ricordando che “quando vado in Aula al question time, capita che quelli a destra dicono che sono di sinistra e quelli di sinistra dicono che sono di destra, è il loro unico modo per sentirsi di destra e sinistra. Questo governo ha fatto cose che doveva fare la destra, come l’abolizione dello split payment, o la sinistra che invece ha reso la vita un inferno per tanti giovani o meno giovani”, ha aggiunto.

L’apertura sui voucher

“I voucher gli ultimi anni sono serviti per sfruttare la gente. Erano stati ideati per un buon fine, quello per esempio di gestire i lavori domestici. Poi negli anni si è pagato con i voucher anche l’ingegnere o l’avvocato”, ha proseguito il ministro, “se si devono reintrodurre per sfruttare la gente e non dare certezze allora non va bene. Se invece vogliamo applicarli per specifici settori come l’agricoltura allora per me va bene. Sulla questione del turismo possiamo discuterne”, ha aggiunto piegando di non essere “ideologicamente contro ma non per sfruttare i nostri giovani”.

Dopo gli interventi contro la precarietà “il passo successivo è abbassare il costo del lavoro sui contratti, in modo che sempre più imprenditori possano assumere col contratto stabile. Adesso ci mettiamo al lavoro sull’abbassamento del costo del lavoro sui contratti: possiamo farlo anche nel decreto dignità, nel dibattito parlamentare”, ha concluso.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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