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Diabete: 6 pazienti su 10 preoccupati di ipoglicemia notturna

(AGI) – Milano, 29 gen. – E’ l’ipoglicemia, ovvero l’eccessiva
riduzione della quantita’ di zucchero nel sangue prodotta da
alcuni dei farmaci per il trattamento del diabete, soprattutto
quella notturna che si manifesta durante il sonno, a creare
maggiore ansia nella persona con diabete e soprattutto nei suoi
familiari. E’ uno dei dati emersi dallo studio internazionale
DAWN2 (Diabetes Attitudes Wishes and Needs), l’indagine piu’
ampia mai svolta per analizzare, dal punto di vista della
persona con diabete e del familiare, l’impatto della malattia
sulla vita quotidiana. Realizzato in collaborazione con
International Diabetes Federation (IDF), International Society
for Pediatric and Adolescent Diabetes (ISPAD), International
Alliance of Patients’ Organization (IAPO) e Steno Diabetes
Center, con il contributo non condizionante di Novo Nordisk, ha
coinvolto oltre 15.000 persone con diabete, familiari e
operatori sanitari, in 17 Paesi di 4 continenti. La paura di un
episodio di ipoglicemia, che nelle sue manifestazioni meno
gravi e’ riconoscibile da alcuni sintomi tra cui palpitazioni,
tremore, ansia, giramento di testa, confusione, fino alla
perdita di conoscenza e, nel caso degli episodi notturni,
compromissione della qualita’ del sonno, preoccupa in Italia in
media 6 persone con diabete su 10 (oltre 2 milioni sui 3,6 che
sono noti avere la malattia) e il 64 per cento dei loro
familiari. La percentuale risulta piu’ elevata in chi e’ in
cura con insulina rispetto a chi lo sia con altri farmaci. Nel
caso particolare dell’ipoglicemia notturna: il 62 per cento di
chi si cura con l’insulina e il 45 per cento di chi prende
altri farmaci; il 72 per cento contro il 57 per cento, per i
rispettivi familiari.
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