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Diabete: scoperte molecole mancanti che proteggono organismo

(AGI) – Washington, 31 lug. – I pazienti con diabete di tipo 1
hanno livelli ematici significativamente piu’ bassi di quattro
proteine che aiutano a proteggere il loro tessuto dall’attacco
da parte del loro sistema immunitario. Lo rileva uno studio
realizzato da ricercatori americani del Medical College della
Georgia guidati da Jin-xiong Lei pubblicato sulla rivista
Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. Al contrario, i
loro parenti di primo grado, che condividono alcuni dei geni ad
alto rischio, ma non hanno la malattia, hanno alti livelli di
queste proteine che circolano nel sangue. Il diabete di tipo 1
e’ una malattia autoimmune, che affiora soprattutto durante
l’infanzia, in cui il sistema immunitario attacca le cellule
produttrici di insulina del pancreas, lasciando i bambini di
fronte a una vita di terapia insulinica per cercare di
mantenere i livelli di zucchero nel sangue sotto controllo. Lo
studio punta a mettere a individuare un cocktail di proteine
che potrebbe aiutare i bambini a rischio ad evitare lo sviluppo
della malattia nel corso degli anni. I pazienti con diabete di
tipo 1 hanno livelli ematici significativamente piu’ bassi di
quattro proteine che aiutano a proteggere il loro tessuto
dall’attacco da parte del loro sistema immunitario. Lo rileva
uno studio realizzato da ricercatori americani del Medical
College della Georgia guidati da Jin-xiong Lei pubblicato sulla
rivista Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. Al
contrario, i loro parenti di primo grado, che condividono
alcuni dei geni ad alto rischio, ma non hanno la malattia,
hanno alti livelli di queste proteine che circolano nel sangue.
Il diabete di tipo 1 e’ una malattia autoimmune, che affiora
soprattutto durante l’infanzia, in cui il sistema immunitario
attacca le cellule produttrici di insulina del pancreas,
lasciando i bambini di fronte a una vita di terapia insulinica
per cercare di mantenere i livelli di zucchero nel sangue sotto
controllo. Lo studio punta a mettere a individuare un cocktail
di proteine che potrebbe aiutare i bambini a rischio ad evitare
lo sviluppo della malattia nel corso degli anni. (AGI)

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