TwitterFacebookGoogle+

Diabete: studio italiano "fotografa" malattia sul nascere

(AGI) – Stoccolma, 16 set. – Fotografato, per la prima volta il
diabete, mentre si sviluppa nell’organismo umano. A riuscire in
questa ricerca, un gruppo di ricercatori che fanno capo alla
Societa’ Italiana di Diabetologia (SID) che hanno presentato i
risultati dei loro lavori a Stoccolma nel corso del meeting
annuale della European Association for the Study of Diabetes
(EASD). Lo studio e’ importante perche’ fornisce le indicazioni
per confezionare una terapia anti-diabete davvero su misura,
declinata sulla base del difetto predominante alla base del
diabete. Il diabete mellito di tipo 2 e’ una condizione molto
diffusa tra la popolazione generale; per la sola Italia la
stima e’ di oltre 4 milioni di persone. Se non diagnosticato
per tempo e trattato adeguatamente il diabete aumenta il
rischio di molte malattie quali infarto, ictus, tumori e altre
complicanze vascolari. Lo studio – VNDS (Verona Newly Diagnosed
type 2 Diabetes Study) – nasce appunto con l’intento di
caratterizzare in dettaglio le componenti che contribuiscono a
determinare il diabete di tipo 2 nel momento stesso in cui
viene diagnosticato, ed e’ frutto di un lavoro decennale
condotto presso la Divisione di Endocrinologia, Diabetologia e
Metabolismo dell’Universita’ di Verona su un campione di 700
pazienti (482 maschi e 218 femmine). L’analisi dei dati ha
consentito di evidenziare che gia’ al momento della diagnosi di
diabete il 90 per cento dei soggetti presentava una
compromissione della secrezione insulinica e che nell’88 per
cento era evidenziabile una ridotta sensibilita’ all’insulina.
I pazienti che presentavano solo insulino-resistenza erano
l’8,8 per cento del totale, mentre quelli che presentavano solo
un difetto di secrezione insulinica, tutti molto magri, erano
il 10,8 per cento. La maggior parte dei soggetti studiati (78,9
per cento) al momento della diagnosi di diabete presentava
entrambi i difetti, mentre un esiguo numero (1,4 per cento) non
mostrava alcuna alterazione. Un paziente su 5 di quelli che
presentano entrambi i ‘difetti’ alla base del diabete mostrava
anche pesanti alterazioni dei lipidi e un peggior compenso
glicemico. “Il momento in cui viene fatta diagnosi di diabete –
afferma il primo autore dello studio, Marco Dauriz,
Dipartimento di Medicina, Divisione di Endocrinologia,
Diabetologia e Metabolismo dell’Universita’ di Verona, membro
della Societa’ Italiana di Diabetologia – rappresenta una
finestra temporale privilegiata per poter apprezzare la
frequenza e l’entita’ dei difetti di secrezione e azione
insulinica, prima che venga avviata una terapia farmacologica.
Caratterizzare le componenti patogenetiche al momento della
diagnosi e’ importante per individuare una strategia
terapeutica il piu’ possibile personalizzata. Le banche dati
che abbiamo acquisito nella ricerca – prosegue Dauriz –
costituiscono un prezioso strumento per la comunita’
scientifica per poter indagare i meccanismi causali del diabete
di tipo 2 e possibilmente individuare nuove strategie
terapeutiche sin dalle forme di pre-diabete”. “L’eterogeneita’
dei disturbi alla base del diabete tipo 2 e’ estrema – commenta
il presidente SID professor Enzo Bonora – Studi come questo
documentano che fra i diabetici tipo 2 possono essere
individuati soggetti molto diversi fra loro nelle alterazioni
che portano alla manifestazione biochimica comune, cioe’
concentrazione alta di glucosio nel sangue. Per questo abbiamo
bisogno e avremo sempre bisogno di molti farmaci con meccanismo
d’azione diverso per curare i diabetici tipo 2: in questo
momento abbiamo 7 classi diverse di farmaci oltre all’insulina
ma abbiamo bisogno di altre molecole. Molte sono in fase di
studio”.
.

Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.