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"Difendere i violenti danneggia gli onesti"

BOLOGNA. «Salvini fa solo campagna elettorale. Lancia l’allarme sull’emergenza sicurezza e poi se ci scappa il morto pazienza. Ecco, non gli augurerei mai che fosse qualcuno che è caro a lui, un suo parente o suo figlio, a rimetterci la vita». Lo dice sottovoce Patrizia Moretti, la mamma di Federico Aldrovandi, il giovane ucciso nel 2005 da uno scontro con quattro poliziotti, condannati per omicidio colposo.
Il leader della Lega però dice che non tutti i poliziotti devono pagare per gli sbagli di pochi.
«Sono d’accordo. Ci sono tanti poliziotti onesti. Ma per rispetto a loro non si può far finta di non vedere che c’è chi sbaglia. Ci sono anche delinquenti in divisa».
Salvini finge di non vederlo?
«Sì, gira la testa dall’altra parte. E invece la tortura esiste. La violenza esiste. Ce lo dicono tanti episodi, penso solo alla Uno Bianca. Salvini danneggia i poliziotti onesti, se non ammette questa realtà».
Si sente offesa dalle sue parole?
«Forse “offesa” non è il termine giusto. Sono parole pericolose e tristi, perché in realtà Salvini sta facendo campagna elettorale, alza i toni e dice in pratica che può accadere che per difendere i cittadini ci scappi il morto. Ma qui non si tratta di chi si “sbuccia un ginocchio” ma della differenza tra la vita e la morte. Di persone che non hanno fatto nulla e finiscono uccise. Mi auguro non accada mai a chi gli è vicino».
Silvia Bignami

(la Repubblica 26 giugno)

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