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DIRITTI CIVILI – Vandea alla riscossa su eutanasia, unioni civili e aborto (dopo 38 anni dalla legge 194 ancora “ci provano”). Il Papa inverte lo slogan dei gesuiti: “Si dice ma non si fa”

a cura di Carlo Troilo*

Il 25 luglio la Camera discute della liberalizzazione della cannabis (la pdl, non a caso, è di un vecchio radicale, Benedetto Della Vedova).
Due buone notizie, se le cose andranno avanti: in dirittura di arrivo i nuovi LEA; finalmente una legge sul “dopo di noi”, per i disabili rimasti senza genitori).
Sulle violenze alle donne Alfano “inventa” i camper della P S che gireranno l’Italia due volte (dicesi due) al mese. Fra le donne plaudenti, la sindaca Raggi, che evidentemente ignora che a Roma rischiano la chiusura gli sperimentati centri antiviolenza del Comune.
I maniaci  non sono tutti in Italia e in particolate nel NCD: in Mississippi una legge per vietare ai transessuali di fare pipì nei bagni pubblici (ve la tenete fino a casa !).
In chiusura una mia lettera ad Augias (finora non pubblicata) sul Papa che inverte lo slogan dei gesuiti: “Si dice ma non si fa”.

IN ITALIA

Cattolici all’assalto: tre episodi
Primo.  “Scienza e Vita” contribuisce al dibattito sulle scelte di fine vita  in corso (a passo di lumaca) al Parlamento con un documento che fissa alcuni “paletti della discussione”, prevalentemente centrati sulla “alleanza  terapeutica”  fra medico e malato (che appare molto sbilanciata a favore dei medici). Il punto centrale, per “Scienza e Vita”, è però quello secondo cui la dignità della vita sussiste sempre, quali che siano le concrete condizioni in cui essa, a causa della malattia, si svolge.
Mio commento: infilare in una discussione già molto delicata un “dogma” di questo tipo vuol dire semplicemente volersi aggiudicare la vittoria (contro l’eutanasia) a tavolino.
Secondo. Altre associazioni  cattoliche – Pro Vita e Giuristi per la Vita (notare la fantasia nella scelta dei nomi) – si impegnano a sostenere anche in sede legale i sindaci che rifiuteranno di registrare unioni omosessuali, in contrasto con la legge recentemente approvata dal Parlamento.
Terzo. Gian Luigi Gigli, professore ordinario di neurologia eletto con Scelta Civica, ha depositato alla Camera una pdl che autorizza i farmacisti a rifiutarsi, invocando motivi di coscienza, di vendere dispositivi, medicinali o altre sostanze  che essi  giudichino  atti a provocare l’aborto”. Papa Giovanni Paolo II – ricorda Gigli – affermò in una Enciclica che   l’aborto e l’eutanasia sono crimini che nessuna legge umana può pretendere di legittimare”.
Forse favorita dal silenzio del governo e delle forze politiche “di sinistra” su questi temi, la Vandea è alla riscossa.

Due buone notizie su fronte medico.
Il Ministro della Sanità ha presentato alle Regioni i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza. Il costo complessivo dei nuovi LEA si aggira sugli 800 milioni l’anno e riflette almeno in parte le richieste delle Regioni. Tra le altre principali novità, il nuovo nomenclatore tariffario, atteso da anni, per  l’assistenza protesica e specialistica ambulatoriale. Aggiornati gli elenchi delle malattie croniche e delle patologie rare. Altra importante novità del provvedimento è l’inserimento della Pma eterologa nei LEA (quest’ultima vittoria si deve soprattutto alla Associazione Coscioni). In attesa di un esame più approfondito, si dichiara insoddisfatta la FISH (Federazione dei Disabili).
La seconda novità è l’approvazione definitiva della legge sul “dopo di noi”. La legge stabilisce la creazione di un fondo per l’assistenza e il sostegno ai disabili privi dell’aiuto della famiglia e agevolazioni per privati, enti e associazioni che decidono di stanziare risorse a loro tutela. Sgravi fiscali, esenzioni e incentivi per la stipula di polizze assicurative e su trasferimenti di beni e diritti post-mortem. Ogni anno, entro il 30 giugno, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha l’obbligo di presentare una relazione per verificare lo stato di attuazione della legge. Mentre sul tema il Governo dovrà produrre adeguate campagne di informazione.  Molto positivo il giudizio del professor Veronesi.

Cannabis legale?
In vista del dibattito  alla Camera, che inizierà il 25 luglio, il sottosegretario Benedetto della Vedova, autore della pdl che rende libero l’uso della cannabis, precisa alcuni punti fondamentali: 1) la legge è di iniziativa parlamentare ed è appoggiata da PD, parte dei “grillini” e SI. Sbagliato tirare in causa il governo; 2) con la legalizzazione  potrà aumentare  il consumo da parte di adulti che ne fanno uso abituale, mentre per i giovani farà da freno la caduta del “fascino della proibizione; 3) si creeranno posti di lavoro e  per lo Stato entrate fiscali, mentre sparirà lo spazio per le mafie.
Ma il ministro Lorenzin è di diverso avviso: niente cannabis lelage; il governo non teme blitz parlamentari.

Maternità surrogata
Una coppia di Bergamo che aveva fatto ricorso alla maternità surrogata in Ucraina è stata assolta “perché il fatto non sussiste” dal tribunale della città. L’accusa era di aver violato, sia pure andando all’estero, la legge 40 che considera reato la maternità surrogata.
Mio commento: dunque, un tribunale boccia il sogno dei clericali: fare della surrogata un “reato universale”.
Coppie gay, la Raggi li sposa, l’Europa ci  condanna  di nuovo
Sarà la sindaca Raggi a sposare nei prossimi giorni a Roma, in forza della legge Cirinnà, la prima coppia di uomini.
Intanto la  CEDU ha condannato l’Italia per non aver riconosciuto la qualità di familiare al coniuge gay di un livornese che aveva contratto matrimonio all’estero. In ragione di questo vincolo matrimoniale il coniuge straniero aveva chiesto un permesso di soggiorno in Italia, che non gli era stato consesso dalla Questura, che non riconosceva l’esistenza di un vincolo di parentela.

Veronesi su eutanasia
Secco intervento del prof. Veronesi sul tema della eutanasia. E’ certamente una sconfitta della medicina, ma  “abbiamo il diritto di morire quando vogliamo, suicidarsi non è perseguibile per legge. Possiamo chiedere, in un momento di disperazione, al medico di aiutarci a lasciare la nostra vita in maniera non traumatica, cioè senza buttarci dalla finestra. Occorre una legge del Parlamento. Il Parlamento da due anni ha davanti agli occhi una richiesta di legge di iniziativa popolare sull’eutanasia, ma non fa assolutamente niente. Questo perché c’è una forte contrarietà da parte del mondo della religione”

Violenza sulle donne? Ci pensa Alfano con i suoi camper
Per iniziativa del governo 14 camper della Polizia di Stato gireranno l’Italia – il I e il III sabato del mese – per dare suggerimenti e sostegno alle donne vittime di violenza. L’iniziativa, del Ministero degli Interni, ha avuto il plauso della presidente Boldrini, del ministro  Boschi e della sindaca Raggi. Alfano: nel primo semestre del 2016 ridotti di oltre il 20% i casi di femminicidio e di violenza.
Tre commenti: 1) Passi per il camper, anche se è un’idea vecchia come il cuccco (lo hanno usato Prodi, Veltroni e Marino). Ma sarebbe stato più urgente rispondere alle donne che hanno manifestato in Campidoglio, ai primi di giugno, per denunciare la probabile chiusura – per diverse ragioni finanziarie o burocratiche – dei diversi centri antiviolenza operanti a Roma. La chiusura più imminente è quella del centro intitolato a Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, le due vittime del massacro del Circeo del 29 settembre 1975. Dal 1997 il Centro ha  soccorso 9.000 donne vittime di violenza favorendone il reinserimento nella società civile. La sindaca Raggi ne è informata?  2) I dati di Alfano sembrano sospetti. Se davvero in sei mesi i casi di femminicidio e violenza sulle donne  sono diminuiti di oltre il 20%, in un paio d’anni dovremmo esserne fuori.  Eppure sono passati 40 anni dai fatti del Circeo (e una quarantina di Ministri degli Interni) e non sembra che le cose vadano meglio. 3) Perché i camper gireranno solo due giorni al mese? Finita la benzina?

NEL MONDO

Nel Mississipi i transessuali non possono fare pipì nel bagni pubblici?
Due giudici federali hanno bloccato l’entrata in vigore di due leggi.  La prima, nel Mississippi, avrebbe consentito ai funzionari pubblici di rifiutarsi di celebrare nozze gay ed avrebbe limitato l’accesso ai bagni pubblici di persone transessuali. La seconda, in Florida, avrebbe posto una serie di forti restrizioni al diritti di aborto.

* Associazione Luca Coscioni

(11 luglio 2016)

http://temi.repubblica.it/micromega-online/diritti-civili-vandea-alla-riscossa-su-eutanasia-unioni-civili-e-aborto-dopo-38-anni-dalla-legge-194-ancora-%e2%80%9cci-provano%e2%80%9d-il-papa-inverte-lo-slogan-dei-gesuiti-%e2%80%9csi-dice/

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