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Diritti gay, il Vaticano frena sull’apertura del Papa: “Lettura dei media paradossale”

20120414_federico-lombardi34l portavoce della Santa sede, padre Federico Lombardi, torna sulle frasi del pontefice sulle coppie omosessuali e soprattutto sul conseguente dibattito: “Forzature”. Bergoglio aveva parlato di “nuove sfide educative” ricavabili dall’ascolto delle loro esigenze.  

CITTA’ DEL VATICANO – Il ragionamento di Papa Francesco sulle sfide inedite che si pongono oggi agli educatori attraverso modelli diversi di convivenze, tra cui quelle tra persone dello stesso sesso “è del tutto generale”. Padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, torna sulle parole del pontefice in cui molti avevano intravisto spiragli d’apertura alle coppie e gay e tenta di gettare acqua sul fuoco. Bergoglio, parlando con i Superiori Generali vaticani, aveva definito l’analisi dell’universo omosessuale, con le sue esigenze, uno stimolo per comprendere come sta cambiando il modo di educare la nostra società. “Il piccolo esempio concreto fatto dal Papa in merito (una bimba triste perchè la fidanzata della sua mamma non la ama) – chiarisce padre Lombardi – allude proprio alla sofferenza dei figli”. Per il portavoce del pontefice è dunque “paradossale” parlare di “apertura alle coppie gay”.

Nell’incontro dello scorso 29 novembre, quando proinunciò quelle parole, “il Papa – assicura il capo della sala stampa vaticana – non si era assolutamente espresso su un dibattito che si è riaperto in Italia un mese dopo, e chi ricorda le posizioni da lui manifestate in precedenza in Argentina in occasione di dibattiti analoghi sa bene che erano completamente diverse da quelle che alcuni ora cercano surrettiziamente di attribuirgli”.

“Nella conversazione con i Superiori religiosi il Papa – ricostruisce padre Lombardi – fa la considerazione che la situazione in cui oggi si svolge la educazione dei bambini e dei giovani è molto diversa dal passato, perchè essi vivono in molte situazioni familiari difficili, con genitori separati, nuove unioni anomale, a volte anche omosessuali e così via”.

L’educazione e l’annuncio della fede, secondo la visione del portavoce vaticano, “non può prescindere da questa realtà e deve essere attenta al bene delle nuove generazioni, accompagnandole con affetto proprio a partire dalla loro situazione concreta, per non provocare in loro reazioni negative contrarie all’accoglienza delle fede stessa”. Lungi però dal dire che si tratti di un’apertura al mondo gay: “Questo discorso, in un certo senso ovvio, sui compiti educativi della Chiesa – sottolinea padre Lombardi – è stato messo in rapporto in diversi media italiani”.

Per la Santa sede è stata fatta una gran confusione tra il discorso di Papa Francesco e la questione, sollevata in questi ultimi giorni, del riconoscimento delle unioni civili delle coppie omosessuali. “La forzatura è del tutto evidente – conclude Lombardi – tanto da apparire in certi casi come una strumentalizzazione”.

http://www.repubblica.it/esteri/2014/01/05/news/padre_lombardi_frena_apertura_gay_papa_francesco-75167682/

Fonte

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