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Disoccupazione cala all'11,9% Renzi, "e' l'effetto del Jobs act"

(AGI) – Roma, 30 set. – Crescono gli occupati in Italia e il tasso di disoccupazione tocca i minimi da febbraio 2013, anche se i giovani senza lavoro sono ancora in aumento. Ad agosto, secondo i dati provvisori dell’Istat, la stima degli occupati sale ancora dello 0,3% con un aumento di 69 mila unita’ mentre su base annua l’occupazione cresce dell’1,5% con 325 mila persone occupate in piu’. Una crescita determinata dall’aumento dei lavoratori alle dipendenze (+70 mila), in prevalenza a termine (+45 mila). Per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e’ “l’effetto” del Jobs Act. Entusiasta anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, secondo il quale i dati sull’occupazione confermano “che la ripresa e’ una realta’”. E il titolare dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sottolinea “i miglioramenti permanenti, frutto di scelte strutturali”. Ad agosto il tasso di disoccupazione si e’ attestato all’11,9%, in flessione di 0,1 punti percentuali dopo il calo del mese precedente di 0,5 punti. La stima dei disoccupati diminuisce dello 0,4% (-11mila). Nei dodici mesi la disoccupazione cala del 5% (-162 mila persone in cerca di lavoro) e il tasso di disoccupazione di 0,7 punti. Ancora in crescita il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioe’ la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi, che si attesta al 40,7%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. In termini tendenziali, rispetto ad agosto 2014, il tasso di occupazione dei giovani 15-24enni cala di 0,1 punti percentuali, scende anche il tasso di disoccupazione (-2,3 punti), a fronte di una crescita del tasso di inattivita’ di 1,2 punti. Nella media degli ultimi tre mesi, per i giovani si osserva il calo del tasso di disoccupazione (-0,6 punti percentuali), a fronte di una lieve crescita sia del tasso di occupazione (+0,1 punti) sia del tasso di inattivita’ (+0,1 punti). Fredda la reazione di consumatori e sindacati. Adusbef e Federconsumatori parlano di “enfasi e ottimismo immotivati”. Per il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy, a far crescere il numero degli occupati non e’ il Jobs act ma gli sgravi contributivi previsti dalla legge di stabilita’ 2015. (AGI) .
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