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Dissidi familiari dietro alla strage in Texas, il killer aveva litigato con la suocera

Il massacro in una chiesa battista compiuta da un ex militare congedato per maltrattamenti in famiglia.

Pubblicato il06/11/2017 –

Ci sarebbero «dissidi familiari» all’origine della strage della chiesa battista di Sutherland Springs, in Texas, messa a segno dal 26enne Devin Patrick Kelley. Lo ha detto Freeman Martin, responsabile delle forze dell’ordine del Texas, escludendo che le motivazioni della strage siano di motivi terroristici, religiosi o razziali. Secondo la polizia texana, il sospetto autore della strage in cui sono morte 26 persone, aveva avuto dei dissidi con la suocera che era presente in chiesa al momento dell’attacco. Kelley aveva inviato dei «messaggi di minaccia» alla donna.

 

Congedato per maltrattamenti

Kelley aveva fatto parte dell’Air Force americana fra il 2010 e il 2014. Aveva servito nel reparto logistico della base aerea di Holloman in New Mexico, ha riferito la portavoce dell’aviazione, Ann Stefaneck. Nel 2012 l’uomo era comparso davanti al tribunale militare per maltrattamenti nei confronti della moglie e il figlioletto. Condannato ad un anno di carcere militare era stato poi degradato e congedato per cattiva condotta nel 2014. Un profilo Facebook con il suo nome, mostra una foto dell’uomo con fucile semi automatico Ar-15.

 

AP

 

 

In cerca di litigi

A quanto ha raccontato al Los Angeles Times un residente della zona di Sutherland Springs, Johnathan Castillo, Kelley cercava in continuazione di aggiungere nuovi amici della zona sulla sua pagina Facebook per poi litigare con loro. Castillo aveva accettato la richiesta di amicizia qualche mese fa, pensando che forse lui o dei suoi amici avessero conosciuto Kelley, ma senza ricordarsi chi fosse. Presto però Kelley si era dimostrato un attaccabrighe. «Un sacco di gente lo cancellava» perchè cercava lo scontro e mandava insulti, ha raccontato Castillo.

 

Insegnava catechismo in un’altra chiesa battista

Kelley aveva anche un profilo Linkedin, dove c’è una sua foto con un neonato. L’uomo si descrive con un professionista di consulenza gestionale dell’area di San Antonio, con un passato nell’Air Force. «Sono una persona che lavora duro con impegno», con i «valori dell’Air Force», si descriveva. Kelley raccontava anche di insegnare il catechismo a bambini di 4-6 anni presso la First Baptist Church di Kingsville, una chiesa diversa da quella della strage. Fra i suoi interessi elencava: benessere degli animali, bambini, diritti civili e diritti umani.

http://www.lastampa.it/2017/11/06/esteri/uccide-persone-in-texas-il-killer-era-ex-militare-congedato-per-maltrattamenti-in-famiglia-lvWTC3fVwU9nkW4KAsMbTL/pagina.html

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