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Diventare ricco sterminando il Borussia, il folle piano dell'attentatore di Dortmund

Una mente criminale di quelle che si vedono solo nei film. L’attentatore di Dortmund, il cittadino tedesco-russo di 28 anni, Sergej W., che l’11 aprile ha fatto esplodere una bomba contro il il pullman della squadra del Borussia che doveva scendere in campo la sera nella sfida di Champions League contro il Monaco, aveva esclusivamente finalità speculative. Come scrive Der Spiegel, lo scopio del ragazzo, un esperto di elettronica e meccanica capace di costruire bombe, era di procurare una strage e, di conseguenza, l’eliminazione dei tedeschi dalla Champions e il crollo in Borsa del titolo.

L’attacco al bus del #BorussiaDortmund non sarebbe terrorismo, fermato un 28enne: https://t.co/mehneWhgMZ pic.twitter.com/zRSPaklVqz

— Sky TG24 (@SkyTG24) 21 aprile 2017

Il folle piano: sterminare il Borussia e guadagnare 4 milioni

La clamorosa scoperta è arrivata dopo che un reparto d’elite della polizia tedesca ha arrestato a Tubinga, nel sud-ovest, il russo. In un comunicato, si legge sul sito Handelsblatt, la procura ha spiegato che il sospetto.aveva una finalità solo economica: quella di guadagnare quasi quattro milioni di euro.

Il piano per arricchirsi in 3 mosse

  1. Il russo aveva ‘shortato’ (scommesso sul ribasso del titolo del Borussia), ben 78.000 euro
  2. Aveva preso 15.000 ‘put-optizons’
  3. Nel caso fosse riuscito a sterminare il club con i suoi tre ordigni rudimentali, avrebbe potuto incassare 3,9 milioni di euro

In realtà l’obiettivo è fallito perché il titolo del Borussia ha perso solo il 3% l’indomani dell’attacco e forse l’unico effetto è stato di turbare la squadra che nella partita rinviata di 24 ore ha perso in casa ed è stata poi eliminata dal Monaco.

I 4 errori commessi dall’attentatore

  1. Per l’operazione finanziaria ha usato il wi-fi dell’albergo in cui allloggiava lasciando la sua ‘identita’ digitale’
  2. Nello stesso albergo, l’Hotel L’Arivee in cui alloggiava anche il Borussia, ha insistito per alloggiare in una camera con vista sulla strada, adattandosi a prenderna una ricavata nel sottotetto da cui probabilmente ha azionato il detonatore a distanza proprio;
  3. Dopo l’attacco, nel pieno del trambusto, ha ordinato una bistecca nel ristorante dell’albergo con la massima calma insospettendo il centralinista;
  4. La banca Comdirect a cui si è affidato lo ha segnalato sospettando un’operazione di riciclaggio di denaro.

Cos’è la speculazione al ribasso

La speculazione al ribasso, come quella architettata dal pesunto attentatore di Dortmund, è attuata da quegli operatori che, prevedendo una diminuzione nella quotazione delle azioni, le vendono, nella speranza di ricomprarli a minor prezzo. Chi specula al ribasso è detto ribassista. 

Se prende in prestito 100 azioni per venderle al prezzo di 50 euro, sarà debitore al broker di 100 azioni e non di 5.000 euro. Se le azioni scendono a 45 euro, lo speculatore potrà pagare al broker le 100 azioni a quel prezzo realizzando un guadagno lordo di 5 euro x 100 azioni = 500 euro. L’acquisto delle azioni vendute allo scoperto fa rientrare dal prestito e lascia un margine di guadagno. Se invece le azioni salissero a 55 euro, lo speculatore sarà debitore di 5.500 euro con una perdita secca di 500 euro. 

La speculazione di Borsa è consentita dalla legge italiana, purché sia esercitata in modo corretto. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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