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Dl banche, ok del Senato alla fiducia

Roma- Con 169 si’, 70 no e nessun astenuto il Senato ha votato la fiducia sul dl Banche. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera dei Deputati. Il decreto, che contiene misure per accelerare il recupero dei crediti, introduce fra l’altro il rimborso automatico dell’80% agli obbligazionisti ‘vittime’ della risoluzione di Banca Etruria, Banca Marche, Cari Chieti e CariFerrara
Sono sei i mesi di tempo stabiliti per presentare l’istanza di rimborso. Per accedere all’indennizzo forfettario i criteri sono: un patrimonio mobiliare di proprieta’ inferiore a 100mila euro o un reddito complessivo (dunque al netto delle spese deducibili) ai fini dell’Irpef inferiore a 35mila euro. Verranno presi come base i redditi del 2014 ai fini Irpef.

Più rimborsi a obbligazionisti, le modifiche

Alla domanda di rimborso l’investitore deve allegare il contratto di acquisto degli strumenti finanziari subordinati; i moduli di sottoscrizione o d’ordine di acquisto; l’attestazione degli ordini eseguiti e una dichiarazione sulla consistenza del patrimonio mobiliare. Con un ordine del giorno, accolto dal Governo, si prevede che i rimborsi erogati dal Fondo non siano soggetti ad alcuna imposizione fiscale.

Il relatore Zeller, nuove possibilità a garanzia del credito
“Il Senato ha approvato oggi in prima lettura la legge di conversione del decreto legge sulle banche. Oltre all’indennizzo per gli obbligazionisti delle quattro banche locali insolventi, il provvedimento contiene delle novita’ significative come ad es. l’introduzione nell’ ordinamento italiano di due nuovi istituti a garanzia del credito: il pegno non possessorio e il cosiddetto patto marciano. L’impianto tradizionale delle garanzie e’ ormai largamente superato alla luce delle profonde trasformazioni del sistema economico. L’introduzione di questi due nuovi istituti e’ stata segnalata da molti anni dalla dottrina piu’ autorevole e anche da molteplici studi e rapporti internazionali. Ora, con l’introduzione del pegno non possessorio e del cosiddetto patto marciano, l’Italia e’ all’avanguardia”. A dichiararlo e’ il senatore Karl Zeller, presidente del gruppo Per le Autonomie e relatore del decreto banche assieme al senatore Mauro Maria Marino. “La ratio del decreto – spiega Zeller – e’ di semplificare e rendere piu’ flessibile il sistema delle garanzie, di facilitare l’accesso al credito delle imprese, rafforzando al contempo il sistema bancario italiano, garantendo maggiore efficacia all’effettivo realizzo dei diritti del creditore. Degna di nota e’ anche la disciplina, che abbiamo introdotto in sede di esame in commissione Finanze, relativa alle distribuzioni, anche parziali, del ricavato in caso di contenzioso: anche le somme accantonate e quelle oggetto di controversia possono essere distribuite ai creditori, se questi creditori consegnano una fideiussione bancaria. Abbiamo esteso lo stesso sistema anche in caso di fallimento. Cosi’ i creditori non debbono attendere la fine dei procedimenti civili assicurandosi la liquidita’ relativa in attesa della decisione”. 
“Inoltre – conclude – abbiamo accelerato e semplificato le procedure esecutive, oggi spesso molto farraginose e costose, per agevolare la realizzazione dei diritti del creditore e rendere piu’ difficile le strategie dilatorie. Anche queste novita’ contribuiranno a rafforzare la competitivita’ delle imprese”. (AGI)

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