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Don Albertini, condannato a 7 anni in Brasile, ma la Curia lo spaccia per innocente. Papa Francesco interverrà?

Abusi su una bambina in Brasile, il sacerdote non è punibile per intervenuta prescrizione.
Il missionario Piergiorgio Albertini, 76 anni, condannato a 7 anni, prima sospeso e poi riammesso. Nel frattempo è rientrato nel Biellese. Si è sempre dichiarato innocente. La Curia: «Solo calunnie»

DANIELE PASQUARELLI –
BIELLA –
Un sacerdote biellese, Piergiorgio Albertini, 76 anni, già viceparroco a Campore Falcero e ora ospitato dalle suore di clausura di Trivero, è stato condannato nel 2014 dal tribunale brasiliano dell’«Estado de Amazonas» a 7 anni di reclusioneper abusi sessuali nei confronti di bambina di nove, riformando una precedente condanna a 9 anni. Il giudice però, pur riconoscendo «che è innegabile la presenza di prove sufficienti a dimostrare che il ricorrente Albertini abbia praticato atti di libidine contro la vittima», ha estinto la responsabilità penale per avvenuta prescrizione. «Dal ricevimento della denuncia – scrive il magistrato- fino alla condanna sono infatti trascorsi più di 7 anni» quando il termine previsto è di sei.

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La storia

Gli abusi contestati risalgono a quando il sacerdote era in Brasile. Nel ’97 padre Piergiorgio, già missionario della Consolata, viene incardinato dall’allora vescovo Massimo Giustetti nel clero della diocesi di Biella e autorizzato a continuare il servizio nella prelazia di Borba, come sacerdote «fidei donum». Nel 2010 le prime notizie dei presunti abusi: il sacerdote si dichiara innocente, ma il vescovo di Borba lo sospende «a divinis» e avvisa il vescovo di Biella, che lo invita a restare in Brasile in attesa della sentenza definitiva. Il 7 aprile di due anni fa la condanna e l’estinzione della responsabilità penale. Tanto basta al vescovo di Borba in Brasile per riammettere nel pieno esercizio del ministero lo stesso sacerdote, dieci giorni dopo, durante la messa del Giovedì Santo. A conclusione definitiva del procedimento il vescovo di Biella chiede il rientro in diocesi del sacerdote, anche a motivo dell’età e della salute.

La denuncia

Solo in questi giorni però la vicenda sale alla ribalta della cronaca. A sollevare il caso è Andrea Giordano, il sacerdote «ribelle» (vedovo e padre di tre figli) nel suo blog Chiesacontrocorrente: «Come scriveva Santa Caterina da Siena, avete taciuto abbastanza . E’ ora di finirla di stare zitti . Gridate con centomila lingue . Io vedo che a forza di fare silenzio il mondo è marcito». L’articolo del religioso, rilanciato anche sui social dal «fustigatore» Daniele Gamba nel suo blog l’Arcangelo e ripreso dal bisettimanale La Nuova Provincia, solleva un polverone che convince la curia e il vescovo Gabriele Mana a prendere una posizione.

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La Curia

«Con amarezza si deve constatare l’uso della diffamazione e della calunnia come mezzo di comunicazione – scrive tra l’altro Consiglio episcopale -. Il 7 aprile 2014 don Albertini è stato assolto dall’accusa dal Tribunale civile brasiliano. La Diocesi di Biella non è a conoscenza di alcun caso o di casi di pedofilia in cui siano coinvolti sacerdoti incardinati».

 http://www.lastampa.it/2016/05/04/edizioni/biella/abusi-su-una-bambina-in-brasile-il-sacerdote-non-punibile-per-intervenuta-prescrizione-kKoy0uwIzBfrUPk5ECBlVN/pagina.html
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