TwitterFacebookGoogle+

Dopo la “Compagnia dell’agnello”, a quando la “Compagnia del coniglio”?

A dire il vero, Mauro, sono rimasto deluso giacché pensavo di far arrabbiare almeno dieci persone. Un vero peccato. Ed ora parlo alle donne, a quelle intelligenti di questo blog, alcune delle quali potrebbero chiedersi: ma perché Renato ce l’ha tanto con Costanza Miriano? Gli ha fatto qualcosa di male? No, a me personalmente non ha fatto niente di male,

però il male, a mio parere, ed è questo che m’indigna, lo ha fatto e lo fa a tutte quelle donne che “hanno sofferto e lottato perché le trame viscose di un mondo pensato dagli uomini e per gli uomini cominciassero ad allentarsi” (Graziella Mistrulli , Prefazione a Una stanza tutta per sé, di Virginia Woolf, Orsa Maggiore Editrice). Scrivendo banalità e inconsapevoli cattiverie, la giornalista il male lo ha fatto e lo fa a tutte quelle donne che tuttora sono schiave, o trattate come schiave in tanta parte del mondo, a tutte quelle donne che, non sottomettendosi agli uomini, rischiano d’essere picchiate, bastonate, accoltellate.

Lei, la giornalista, oggi ha la possibilità di scrivere, una volta a tante donne neppure questo era concesso, giacché “la migliore delle donne era intellettualmente inferiore al peggiore degli uomini”, secondo il parere del professor Oscar Browning (1837 – 1923), citato da Virginia Woolf.
M’indigna profondamente una giornalista che ha la spudoratezza di pubblicare un libro che s’intitola “Sposati e sii sottomessa”. Il titolo di un libro, soprattutto se ha successo commerciale, diventa una sorta di messaggio pubblicitario. Ed è inutile poi dire, com’e abitudine di certi uomini politici del nostro tempo: “No, ma io volevo dire un’altra cosa, una cosa diversa, sottomettere non significa sottomettere…”. E già. “Obbedire è meglio”, non significa proprio che obbedire è meglio. E giù insulsaggini come: “Quando facevo l’università avrei voluto cambiare facoltà dieci volte e i miei genitori mi dissero: «Sì, sì, Costanza, comincia a finire quello che hai cominciato». Grazie a Dio obbedii, altrimenti non avrei mai costruito nulla”. Quante persone hanno costruito tutto non ascoltando mamma e papà? Questo Costanza non lo sa, perché lei è la misura di tutte le cose. E che dire, se non ridere, della “Compagnia dell’agnello”? A quando la “Compagnia del coniglio”?

Renato Pierri

 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.