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Dopo la paura e il dolore, a Ischia si teme un default economico. Turisti in fuga

Dopo la grande paura, ora Ischia torna lentamente alla normalità. O quasi. Il bilancio del terremoto di magnitudo 4,0 che ha trasformato una tranquilla serata estiva in incubo per le 250.000 persone che si trovano a Ischia, invasa dai turisti come ogni agosto è definitivo: due donne morte, 39 feriti di cui uno molto grave (di cui 16 ricoverati). La scossa, registrata a una profondità di appena cinque chilometri e a mille metri da Punta Imperatore, nel sud-est dell’isola del Golfo di Napoli, ha causato il crollo di 7 palazzi a Casamicciola, mentre tettoie e crolli di parti di abitazioni sono stati registrati anche in altri comuni dell’isola, come Forio e Lacco Ameno.

Il bilancio dopo il sisma

  • Il terremoto: la scossa di magnitudo 4.0 è avvenuta al largo di Casamicciola a 5km di profondità alle ore 20.57 di lunedì 22 agosto. Crolli a Casamicciola, Forio e Lacco Ameno. 
  • Le vittime: 2 donne morte e 16 feriti di uno molto grave. 
  • I crolli: vengono giù sette palazzi di Casamicciola. Danni anche a Forio e Lacco Ameno. Danneggiato ospedale Rizzoli (in un primo momento evacuato per la presenza di numerose crepe nel palazzo)
  • Sfollati: circa 2600 persone costrette a lasciare le proprie case, 2000 a Casamicciola e 600 a Lacco Ameno.
  • Turisti in fuga: nella notte tra lunedì e martedì, grazie a tre corse appositamente organizzate sotto il coordinamento del Comando generale delle Capitanerie di Porto, hanno lasciato l’isola 1.051 persone e fin dal mattino si sono create lunghe code agli imbarchi.
  • Lorenzin: a Ischia non c’è alcuna emergenza sanitaria dopo il terremoto, né sul piano dell’approvvigionamento idrico e alimentare, né sul ciclo dei rifiuti. Lo sottolinea il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. 

Miracolo a Ischia, tre bimbi estratti vivi

Tutti salvi i tre bambini rimasti sepolti dalle macerie dopo il crollo delle loro case a Casamicciola. Alle 4 del mattino, racconta Repubblica, i vigili del fuoco hanno estratto vivo Pasqualino, sette mesi, rimasto per sette ore sotto le macerie. Il suo vagito ha guidato i soccorritori, restituendo un soffio di speranza dopo tanta morte.

Più tardi è stato salvato Mattias, di sette anni e poi anche il fratello più grande, l’11enne Ciro che ha avuto la freddezza di spingere Mattias sotto il letto e poi di guidare i soccorritori, malgrado le oltre 12 ore di calvario..

Appello Confesercenti: turisti non lascino l’isola

A Ischia, isola che vive di turismo, oltre al terremoto e a un suo non escludibile ritorno di assestamento fa paura anche la fuga dei turisti. Il sindacato italiano Balneari insieme a Confesercenti isolana invita i turisti a non lasciare Ischia sottolineando come l’evento sismico che ha colpito lunedì sera la zona montana del comune di Casamicciola Terme a Ischia, è stato appena percepito nel resto dell’isola, e tranne che lì, a Forio e a Lacco Ameno, non ha lasciato tracce.

Ma tra partenze e disdette si contano già centinaia di rinunce in un periodo – ultime settimane di agosto e prime due di settembre – in qui la stagione turistica è alta e generalmente a pieno regime. Centinaia di disdette, che nei prossimi giorni, se la psicosi non sarà fermata, potrebbero diventare migliaia. Dopo i danni e i morti, la prospettiva di una beffa economica contribuisce a drammatizzare il clima di queste ore. Secondo il Mattino di Napoli a scappare dall’isola sarebbero soprattutto turisti napoletani, non stranieri.

Terremoto a Ischia: la fuga dei turisti dall’isola. FOTO https://t.co/LUd5MY2uvL #cronaca

— Sky TG24 (@SkyTG24) 22 agosto 2017

“Gli stabilimenti balneari, il ricettivo alberghiero, i parchi termali, la ristorazione e tutti gli altri servizi della filiera sono indenni e perfettamente operativi senza alcun danno ricevuto, così come la viabilità, i trasporti pubblici/privati e i collegamenti marittimi con la terra ferma – si legge nella nota Sib – tutto il personale e gli addetti ai lavori delle imprese balneari e dell’ospitalità garantiscono i servizi turistici ai clienti e agli ospiti, rimanendo a disposizione per qualsiasi necessità”. La speranza di esercenti e operatori turistici è che la scossa della notte scorsa (che in alcune parti dell’isola non è stata sentita, se non lievemente) non scoraggi almeno chi è già a Ischia per le vacanze.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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